La “Foresta Umbra”

La “Foresta Umbra”
marzo 13 16:35 2016 Stampa articolo

La Foresta Umbra, un luogo incantato e protetto da visitare in tutto il suo splendore.

Per la nostra rubrica di oggi vogliamo parlarvi dell’ immensità della Foresta Umbra, sita tra i Comuni di:

Questa grande attrazione turistica fa parte del Parco nazionale del Gargano e si estende per circa 400 ettari di superficie. Questa vasta area è stata però suddivisa in quattro differenti zone chiamate con le lettere dell’alfabeto, A, B, C e D.
Nella zona A l’accesso al pubblico è vietato e rappresenta l’area più selvaggia dove si riproducono le specie locali e stanziali.
Nell’area B c’è sempre una zona molto profonda della foresta ove non si può produrre rumori molesti che altrimenti disturberebbero la popolazione animale dell’area.
La zona C è quella ove è possibile circolare ma senza far entrare veicoli a motore.
L’area D è quella che comprende i cinque paesi sopra riportati e che garantisce la maggior tolleranza tra le 4 aree.

Una foresta ben protetta e ricca di fauna e flora

Questo luogo si estende e si perde tra rocce solitarie site nell’entroterra garganico e sembra quasi far parte di una favola per bambini se non fosse reale. I suoi boschi possono lasciare realmente senza fiato e aprire le porte della serenità interiore, gli alberi svettano fino al cielo, c’è davvero dell’artistico che semplicemente a parole non può essere descritto se non dai versi dei poeti. Il sole filtra tra questi ma in alcune aree la vegetazione a terra è poco rigogliosa perché appunto il calore solare non riesce a penetrare nel groviglio di rami, in altre circostanze invece la vegetazione boschiva è ricca e regala squarci di colore stupendi.
Le foreste sono in generale luoghi di contemplazione e di grande bellezza e questa non fa certamente differenza. Molti sono i suoi ospiti animali e altrettanti sono i luoghi ove la flora locale si esprime al meglio regalando agli avventori e/o ai turisti uno spettacolo che solo un artista del pianeta può contemplare, quello della terra intesa come una madre che sviluppa le sue bellezze in protezione, tutto ciò condito con la calma, la contemplazione e rumori legati agli alberi e al vento che tra questi serpeggia, ad accompagnare questa melodia lieve i diversi esemplari di uccelli che nel parco trovano la loro dimora ideale. Questo luogo è considerato – ragionevolmente – come un gioiello naturalistico tra i più preziosi dell’Italia Meridionale.

Sul Piano Turistico

Parlare dell’unicità di un luogo come il Parco non può esimerci dal constatare che ovviamente questo può e deve essere un luogo adatto al turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, infatti in queste aree meravigliose sono numerosi anche i punti di sosta oltre che sentieri pedonali e un importante centro visitatori che espone al suo interno diversi reperti preistorici ritrovati nella zona. Inoltre al fine di garantire un percorso vissuto appieno l’Amministrazione preposta ha fatto istituire aree attrezzate situate lungo le strade pubbliche, atte a sostare per pic-nic o appunto per una semplice sosta, con parcheggi auto e destinati anche agli autobus, tutto ciò per una fruizione della foresta ottimale anche per chi viene magari da molto lontano. Queste aree destinate ai pic-nic hanno un po tutto, tavolini, panchine, cestini porta rifiuti e anche le grate per i barbecues. I cartelli mostrano i percorsi e ci sono anche delle capanne rustiche lungo il percorso per ripararsi in caso di maltempo.

Foresta Umbra, perchè questo nome?

Dell’origine legata al nome di questi stupendo luogo non si sa molto e infatti risulta essere assai incerta ma si presuppone che tale appellativo derivi dal fatto che il suo significato fosse bosco ombroso. Mentre una seconda versione è stata formulata sulla base della permanenza dei popoli Umbri sul territorio garganico. Non esistono però unicamente queste due versioni sulla derivazione del nome ma anche altre, la terza riporta il nome all’origine latina ad imbre che significa letteralmente al di là dell’acqua questa caratteristica ricollega le migrazioni dall’Est verso l’Ovest ovvero l’approdo alla Daunia dalle coste dalmate.

Flora e Fauna nella Foresta Umbra

foresta umbra 2Partiamo dalle piante presenti all’interno della foresta. Tra i più conosciuti e presenti troviamo il tasso il cui nome scientifico è Taxus baccata. Questo splendido albero è solitario infatti le sue radici tendono a soffocare la vegetazione circostante, questo albero ha però anche un altra particolarità, un nome con il quale viene definito, l’albero della morte definito tale per il suo veleno – che effettivamente è mortale anche assunto in piccole dosi perché blocca il respiro oltre ad avere un effetto paralizzante – la tassina che oltre ad essere paralizzante e mortale ha anche un effetto narcotico sulle persone. Sulla tassina esiste anche una leggenda. Sembra che Federico II di Svevia la somministrasse alle sue amanti scomode. Il tasso nei tempi antichi veniva impiegato per la produzione di archi vista l’elasticità del suo legno.

Dalle piante passiamo alle specie animali presenti nella foresta Umbra.
Tra queste troviamo:

  • Lepri
  • scoiattoli
  • fagiani
  • piccoli roditori
  • gli arci noti alla cronaca cinghiali
  • caprioli
  • picchi
  • donnole
  • il cervo ma solamente in aree ben protette infatti raramente lo si scorge.
  • Il lupo appenninico scoperto solo di recente. Questo animale è di ritorno sul suolo garganico e bisogna ringraziare i livelli di protezione delle specie messe in atto sul territorio a difesa delle aree verdi visto che i lupi spesso combinano guai a causa dell’eccessiva cementificazione che sottrae loro larghe fette di verde a favore della specie umana.
  • Daini
  • volpi
  • tassi
  • gatti selvatici splendidi animali predatori e finemente astuti.

Tra gli uccelli troviamo:

  • il corvo
  • la gazza
  • la capinera
  • l’usignolo
  • il pettirosso
  • il merlo.

Poi nella foresta ci sono anche i rapaci tra cui:

  • lo sparviero
  • il nibbio
  • l’astore
  • la poiana
  • il gufo reale
  • l’allocco
  • la civetta
  • il barbagianni.

Non vi resta che visitare uno dei luoghi più apprezzati della Provincia Foggia per trascorrere una giornata all’ insegna del relax.



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