Il dottor Massimo Zanasi primario del reparto di Geriatria del Policlinico di Foggia, lamenta le difficoltà del suo reparto, dove sette giorni fa i medici hanno fatto di tutto per scoprire l’identità del noto clochard foggiano Nonno Libero, ora spostato a San Giovanni Rotondo.

Il dottor Massimo Zanasi aiuta il clochard foggiano Nonno Libero

“Il ruolo che ha nella nostra città il prendersi cura degli anziani sia nell’aspetto sociale che sanitario è inferiore a quello che si ha per gli animali, se così non fosse casi come quello di Nonno Libero non esisterebbero. Un individuo che pur cittadino italiano può vagare per le strade della nostra città da tempo immemorabile, privo di identità, trasparente”.

Il primario del reparto di Geriatria del Policlinico di Foggia lotta per avere un nosocomio migliore

Il primario dott. Massimo Zanasi sta lottando per avere un nosocomio migliore, in questo suo discorso, consegnato al quotidiano www.immediato.net comunicando tutte le sue perplessità.

“Ci sono tanti pazienti, non solo gli anziani che dovrebbero o potrebbero fruire dei soggiorni termali, ma degli abbandonati a casa, che spesso, per difficoltà sanitarie variegate, anche la mancanza del solo infermiere, sono costretti a ricorrere al nostro Pronto Soccorso. La sanità vive di slogan: curare a casa e meglio! Ma quale casa? Con quali risorse, con quale personale? Con quale tipo di famiglia? ”.

“Il fenomeno oggi che ci assale è quello delle dimissioni protette, un vero boom. Al momento della dimissione, per aggirare una disposizione della Asl sul contingentamento di posti nelle RSA, i famigliari esigono che il paziente non rientri a casa propria, a volte per oggettive difficoltà assistenziali, ma sia ritenuto bisognevole di dimissione protetta con l’allungamento dei tempi di degenza e quindi ulteriore penuria di posti letto.

Siamo sempre in affanno con i pochi posti letto in dotazione, solo 18, per cercare di dare risposte assistenziali a tutti coloro che ci chiedono un ricovero. E dire che la nostra società invecchia, con un tale trend che da anni ormai fa parlare di geriatrizzazione sociale. In un tale caos sociosanitario viviamo una realtà alberghiera ed assistenziale a dir poco particolare, per usare un eufemismo”.

Il medico ringrazia il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti è Vitangelo Dattoli

Il primario Massimo Zanasi conclude così il suo pensiero: “Non sono mai andato a perorare avanzamenti di carriera- rileva- a rivendicare ruoli che pure mi spettano di diritto, ma ho sempre e solo combattuto per il mio reparto e per i miei pazienti. Ricordo quando il compianto prof Altomare, mi avvicinò per chiedermi di dare una mano a far sì che la Medicina Universitaria potesse avere una autonomia di gestione ed i medici della Geriatria cominciarono a fare le notti in tutti e due reparti.

Così è nata la Medicina Universitaria. È nata dalla nostra disponibilità a fronte dell’umiltà di una persona di cultura, altro che anni di piombo, come ho letto da qualche parte. I rapporti tra noi ospedalieri e i colleghi universitari sono stati sempre cordiali, ma ovviamente hanno risentito dei comportamenti di entrambi”.

“Mi auguro che il Governatore Emiliano, uomo di trincea, in una delle prossime visite al Policlinico, al di fuori del protocollo ufficiale, nel corso di manifestazioni con la cittadinanza autosufficiente, ci venga a trovare e si renda conto de visu, da assessore alla Sanità, cosa stiamo discutendo anche se infruttuosamente da tempo memorabile, anche se sono certo che il nostro Direttore Generale, per le sue capacità e per la sua sensibilità una soluzione la troverà, ma spero che non sia tra qualche anno”.

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