Allora, partiamo da una cosa concreta. Spalletti è fuori, Baldini è dentro, e l’Italia riparte da una lista di convocati che dice già molto su quale direzione si vuole prendere. Non è solo un cambio di nomi, è un cambio di atmosfera, di approccio, di come si pensa alla Nazionale in questo momento.
La lista che Baldini ha presentato mescola cose diverse: qualche certezza consolidata, qualche faccia nuova che aspettava la chiamata da un po’, qualche scelta che farà discutere. Come sempre, del resto. In Italia la formazione della Nazionale è uno sport nazionale quasi quanto il calcio stesso, tutti hanno un’opinione, tutti sanno chi andava convocato al posto di chi.
I grandi ritorni: Tonali, Fagioli e Scamacca
Tra i nomi che saltano all’occhio c’è Scamacca, che torna dopo un periodo complicato tra infortuni e continuità ritrovata all’Atalanta. La sua presenza racconta qualcosa: Baldini vuole un attaccante fisico, capace di fare reparto, e Scamacca quando sta bene ha caratteristiche che pochi altri in Italia possono offrire. Poi c’è Tonali, e questo è forse il nome più significativo dell’intera lista. Il ritorno del centrocampista del Newcastle dopo la squalifica è una storia di redenzione sportiva che il calcio italiano aspettava con una certa ansia. Beh, eccolo qua.
Centrocampo che si arricchisce anche di Fagioli, un altro che ha attraversato un periodo difficile e adesso sembra aver ritrovato continuità e serenità. Tre ritorni pesanti in mezzo al campo, praticamente. Segnale chiaro su cosa vuole costruire il nuovo tecnico.
La difesa: certezze e qualità
Per chi vuole seguire le prossime partite della Nazionale anche attraverso le scommesse sportive, lo sbarco di rabona casino in Italia è tra le novità più interessanti degli ultimi mesi nel settore delle piattaforme di gioco online.
In difesa Calafiori si conferma punto fermo, uno di quei giocatori che in poco tempo è diventato indispensabile nonostante la giovane età. Ha una lettura del gioco che non è comune, esce palla al piede con una sicurezza che certi difensori con dieci anni di esperienza in più non hanno. Insieme a lui Bastoni e Di Lorenzo, la spina dorsale difensiva che ormai si conosce a memoria.
Tra i portieri Donnarumma rimane il riferimento principale, inutile girarci intorno. Dietro di lui Meret e Vicario si contendono il ruolo di secondo, una competizione sana che tiene alta l’attenzione.
Baldini: pagina bianca o scelta azzeccata?
Baldini arriva con un profilo diverso da Spalletti. Meno mediatico, più schivo, con una carriera costruita prevalentemente nell’ombra operativa del calcio, come talent scout e direttore tecnico. La sua visione del gioco è ancora tutta da scoprire applicata a una Nazionale, e questo genera curiosità genuina mista a qualche incertezza comprensibile. Non è un nome che polarizza, non è uno che arriva con una filosofia già raccontata in mille conferenze stampa. Praticamente una pagina bianca, il che può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda di come la metti.
Quello che si capisce dalla lista, però, è che non vuole stravolgere tutto. C’è continuità con certi elementi, c’è apertura verso qualche nome nuovo, c’è la volontà di richiamare chi aveva perso la strada per motivi extracalcistici. Una scelta che parla di pragmatismo prima che di rivoluzione.
Nations League: non un torneo di secondo livello
Gli appuntamenti in calendario sono quelli di Nations League, competizione che l’Italia ha imparato a prendere sul serio dopo averla vinta. Non è un torneo di secondo livello, e Baldini lo sa bene. È una vetrina importante, un banco di prova reale contro avversarie di livello europeo, e soprattutto è un modo per costruire qualcosa in vista dei prossimi appuntamenti che contano davvero.
La storia del calcio italiano è fatta anche di giocatori regionali che hanno lasciato il segno a livello nazionale, come raccontano i 5 giocatori più forti nella storia del Foggia, storie di talenti cresciuti lontano dai riflettori e poi esplosi sul palcoscenico più grande.
L’Italia riparte. Con qualche punto fermo, qualche scommessa, e un commissario tecnico tutto da conoscere. Il campo dirà il resto.