Foggia – A Foggia tutti lo conoscono e gli vogliono bene. Stiamo parlando di Nonno Libero, l’anziano clochard ricoperto di buste di plastica che vive nelle strade della città, e che in questi giorni potrebbe dormire con un tetto sopra la testa.Nonno Libero dopo diversi ricoveri e dopo oltre vent’anni di vita per strada, potrebbe veder seguire la sistemazione in una Casa di riposo in un paese della provincia di Foggia. I medici che da anni si occupano di lui hanno come obiettivo quello di donare un tetto al clochard di Foggia ma c’è solo un ostacolo: non si conosce la sua identità.

Grande intenditore di vini e toscano, nonno Libero non ha un nome e non lo hanno scoperto neanche le sue impronte digitali. «La soluzione potrebbe arrivare dalla residenza fittizia che il Comune di Foggia riconosce ai senza fissa dimora – afferma Leo Ricciuto, presidente de I Fratelli della Stazione -. Pensiamo si possa, con l’intervento di un giudice tutelare, dare un nome fittizio a nonno Libero per eseguire il ricovero in una struttura che lo tolga dalla strada una volta per tutte».

Si attende, quindi, l’intervento di un giudice tutelare per dare un nome fittizio al famoso clochard per concretizzare la sua permanenza in una struttura dove possa avere il massimo del decoro dopo anni passati per le strade di Foggia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Scrivi il codice * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.