Salvatore Panza, Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo: come uscirne definitivamente

Salvatore Panza, Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo: come uscirne definitivamente
novembre 14 19:34 2016 Stampa articolo

Il “DOC” (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) è caratterizzato dalla presenza di pensieri, immagini o impulsi molto ricorrenti, intrusivi e persistenti (Ossessioni) che provocano ansia e sofferenza, e/o da comportamenti ripetitivi e stereotipati (Compulsioni), che la persona si sente costretta a compiere per allontanare l’ansia e la paura causata dall’ossessione.
La maggioranza delle persone affette da questo disturbo presenta sia ossessioni che compulsioni (80% dei casi), anche se alcune volte possono essere presenti solo ossessioni o solo compulsioni (20% dei casi).
Le Ossessioni e le Compulsioni possono riguardare varie tematiche, ad esempio:
CONTAMINAZIONE: la paura correlata ad improbabili contagi e contaminazioni (paura dello sporco, dei germi, di contrarre una malattia, ecc.), attiva una serie di rituali di lavaggio, pulizia e sterilizzazione.
CONTROLLO (dubbio): il soggetto al fine di prevenire o porre rimedio a gravi incidenti e disgrazie, controlla continuamente di aver chiuso le porte, le finestre, le portiere della macchina, il rubinetto del gas e dell’acqua, la saracinesca del garage, di aver spento i fornelli e gli elettrodomestici, le luci nelle stanze, i fari della macchina, ecc.
AGGRESSIVITA’: la paura di aggredire o far del male a qualcuno, di perdere il controllo, di bestemmiare, di compiere azioni blasfeme, di offendere persone care provoca compulsioni del tipo: recitare per un certo numero di volte delle preghiere, contare più volte da 0 a 10, ripetere formule e/o frasi, pensieri positivi, numeri fortunati, ecc.
ORDINE E SIMMETRIA: il soggetto ha la necessità che oggetti quali libri, fogli, penne, dvd, cd, abiti nell’armadio, piatti, pentole, ecc., siano perfettamente allineati, simmetrici ed ordinati secondo una ben precisa sequenza.
Di questo disturbo, fortemente disabilitante, ne soffre il 3% circa della popolazione occidentale.
Oggi il trattamento più efficace contro il DOC è la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (oltre l’80% dei casi vengono risolti con successo). Il Terapeuta, dopo una serie di sedute di preparazione psicologica del paziente, utilizza la tecnica conosciuta come “Esposizione con prevenzione della risposta” (E/RP) che consiste nel far esporre il paziente agli oggetti o agli stimoli che innescano il comportamento ripetitivo senza però lasciargli portare a termine la compulsione associata. Quello che accade è che “magicamente” (in realtà il frutto di tutta la preparazione precedente) il paziente si accorge che quegli stimoli che prima “doveva” gestire con i rituali, ora non sono più causa di ansie e paure.
La terapia di seconda scelta per il DOC sono gli SSRI (psicofarmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) che però riescono a ridurre i sintomi soltanto nel 20 – 40 % dei casi. Combinando gli SSRI con la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale le probabilità di successo aumentano ulteriormente.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo comporta una significativa perdita di tempo (diverse ore al giorno) ed interferisce, quindi, con il normale funzionamento sociale e lavorativo. Il DOC è stato considerato fra le 10 patologie (sia fisiche che psichiatriche) più disabilitanti. Quindi… se ne soffri, ti conviene chiedere aiuto… con fiducia!!



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