Foggia, Call center e continuità occupazionale: clausola sociale verso il ‘sì’ definitivo al Senato.

Foggia, Call center e continuità occupazionale: clausola sociale verso il ‘sì’ definitivo al Senato.
novembre 21 14:21 2015 Stampa articolo

Apprendiamo con soddisfazione l’approvazione alla Camera della clausola sociale introdotta nell’emendamento al Decreto di Legge Appalti”. A dichiararlo il Segretario generale regionale Ugl Telecomunicazioni, Francesco Paolo d’Ambrosio, unitamente a Gabriele Taranto in rappresentanza dell’Ugl Foggia.

La misura, così studiata, assicura continuità lavorativa agli impiegati dei ‘Call Center’ in caso di successione di imprese, quando cambia il contratto d’appalto con lo stesso committente e verso lo stesso centro servizi.

Ci auguriamo, ora che l’emendamento passi in via definitiva al Senato senza eventuali modifiche. Il percorso virtuoso”, precisa la Segreteria dell’Ugl, “inserisce tutele crescenti all’interno di un settore inflazionato, dove si fa leva su una crisi aziendale per poter legittimare turnover lavorativi selvaggi. Come se il personale aziendale già formato ed esperto, non fosse più una risorsa di crescita a vantaggio della competitività d’impresa”.

Con l’emendamento 7bis al ddl Appalti” aggiunge l’Ugl, “la nuova azienda avrà la possibilità di mettere in prova risorse lavoro già occupate. Si parla di una precarietà lavorativa capace di mandare sul lastrico centinaia di famiglie monoreddito. Per non parlare dei danni da stress-lavoro correlato accertati dalle Commissioni speciali europee, che vedono nella riorganizzazione e precarietà una delle principali fonti di perdita produttiva aziendale”.

L’Agenzia informativa europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)”, si ricorda, “nell’ambito del ‘Quadro strategico 2014-2020’, valuta in 240 miliardi di euro l’anno il costo totale dei disturbi mentali in Europa, correlati e non, al lavoro. 136 miliardi, quasi il 60%, sono solo quelli derivanti da perdita di produttività, ed assenza per malattia. Il 43% (104 miliardi) , invece, rappresenta i costi diretti affrontati, ad esempio, per cure mediche.”

Abbiamo raggiunto un traguardo importante, ma ci troviamo a metà strada dagli obiettivi perseguiti con la campagna di mobilitazione sindacale. Il prossimo passo ci vedrà forti sostenitori dell’applicazione dell’art. 24bis della legge 134 del 2012. Una misura di legge”, conclude l’Ugl, “che farà da freno alle delocalizzazioni selvagge non sanzionate secondo norme di legge già esistenti. Su richiesta dell’ Ugl Telecomunicazioni, l’On. Polverini ha presentato un’interrogazione parlamentare in questa direzione, perché i diritti dei lavoratori siano pienamente riconosciuti”.

La Segreteria Ugl Foggia



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