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De Martinis: “Dai nostri boschi, opportunità di impresa e lavoro”

De Martinis: “Dai nostri boschi, opportunità di impresa e lavoro”

In Italia, più di 1000 imprese certificate in un comparto in crescita dell’8 per cento

Venerdì 16 gennaio, incontro a Castelluccio dei Sauri sui temi della green economy

 

 

In tutta la Capitanata abbiamo un patrimonio boschivo di grande rilievo, ma non lo utilizziamo appieno per creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo: altrove lo stanno facendo, bisogna colmare questo gap”. E’ il commento di Maria Emilia De Martinis, candidata al Senato alle elezioni del prossimo 4 marzo con INSIEME, sulla crescita di foreste e boschi certificati, un comparto che in Italia vede protagoniste più di 1000 imprese, con una crescita dell’8% rispetto al 2016 come evidenziato dagli ultimi dati resi noti in questi giorni. Maria Emilia De Martinis sarà a Castelluccio dei Sauri, venerdì 16 febbraio, per discutere di sviluppo sostenibile, opportunità d’impresa e di buona occupazione con la green economy. L’incontro si terrà alle 18.30 nella locale sezione del Partito Socialista. Al fianco di Maria Emilia De Martinis ci sarà Luigi Iorio, candidato alla Camera dei Deputati. “A Foggia, il Parco Regionale del Bosco Incoronata è uno dei boschi di pianura più grandi del Sud; sul Gargano, la Foresta Umbra è uno dei siti Unesco dichiarati Patrimonio dell’Umanità; poi ci sono i Monti Dauni dove le foreste sono quasi un tutt’uno con i borghi. Le potenzialità sono davvero enormi”, ha aggiunto Maria Emilia De Martinis. Le imprese certificate Pefc (Programme for endorsement of forest certification schemes) assicurano una gestione ecosostenibile delle foreste, garantiscono livelli di sicurezza più alti contro il pericolo degli incendi, muovono un’economia legata all’utilizzo del legname e di una ricchissima biodiversità. Quel tipo di economia, inoltre, non esclude, anzi incentiva la valorizzazione ambientale dei boschi, la fruizione turistico-didattica, la realizzazione di servizi legati a escursionismo, osservazione e studio della fauna, come evidenzia un dettagliato documento di AgriRegioniEuropa. “Se cambiamo la prospettiva, i nostri borghi montani rappresentano il più grande potenziale di innovazione e sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese”, ha dichiarato Luigi Iorio, “ma bisogna dare seguito al lavoro svolto finora dall’Agenzia per la Coesione territoriale con la Strategia Aree Interne”.

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