Investire in borsa online: come e dove?

Esistono numerose piattaforme che consento a chiunque di affacciarsi al mondo del trading online. Non bisogna disporre sin da subito di grandi capitali, ma bastano 100€ per iniziare (di solito, la cifra media richiesta come deposito minimo dalla maggior parte dei siti di trading). Se però non si vuole rischiare nemmeno un centesimo, si può iniziare con la borsa virtuale e con i conti demo. Sappiamo bene, però, che la passione per la borsa è legata alla passione per il denaro, quello vero: quindi, dopo un breve rodaggio con la fantaborsa, si potrà passare al trading vero e proprio, quello rischioso e adrenalinico.

OPZIONI BINARIE E TRADING

Esistono dei modi sicuri di fare trading online, adatti anche a chi è alle prime armi, come per esempio le opzioni binarie. Con le opzioni binarie si conosce dall’inizio quale cifra si rischia di perdere e quale cifra si può guadagnare. Le opzioni binarie prendono in considerazione le modificazioni di prezzo di un determinato bene: si deve semplicemente prevedere se il prezzo di quel bene salirà o scenderà.

MIGLIORI BROKER PER FARE TRADING

Per iniziare a fare trading con le opzioni binarie (e non solo), si deve scegliere un broker, cioè un intermediario tra di voi e il mercato finanziario. Ci sono delle società che mettono a disposizione degli investitori delle piattaforme per fare trading. Tra le piattaforme più conosciute potremmo citare 24option e Plus500 (adatte a chi inizia) o IqOption e Markets (per chi è a un livello avanzato).

Per scegliere il sito adatto a noi dobbiamo valutare innanzitutto le commissioni del broker, cioè le cifre che la piattaforma trattiene per l’intermediazione. Poi, la facilità di utilizzo e l’intuitività dell’interfaccia e infine il deposito minimo richiesto per iniziare.
È importante anche capire se la piattaforma consente di fare trading anche da cellulare, se sia, cioè, responsive. Se abbiamo paura delle truffe, prima di aprire un account su una piattaforma, possiamo controllare se sia autorizzata dalla Consob. Ecco un sito per approfondire l’argomento trading online.

ASSET PER TRADING

Un’altra scelta che dobbiamo fare è quella dell’asset, cioè l’ambito in cui fare le nostre previsioni. Si può scegliere l’asset valute chiamato anche forex e capire se l’euro supererà il dollaro o la sterlina supererà il franco, mettendo a confronto una coppia di valute in un determinato arco di tempo.
È importante individuare i fattori che fanno salire o scendere le quotazioni di una determinata valuta. Una volta scelta la coppia di valute è utile informarsi sullo stato di salute dell’economia del paese in cui la valuta viene usata, per esempio consultando i dati sulla disoccupazione, sull’inflazione, sull’andamento dei consumi. Possiamo anche consultare statistiche e grafici che mostrino l’andamento nel tempo e le fluttuazioni della valuta.

Un altro asset è quello delle materie prime. Tra le materie prime più diffuse abbiamo i metalli preziosi: oro, argento e platino; le energie, come il petrolio, e i beni di prima necessità, come il grano. Anche in questo caso, i fattori che condizionano i prezzi sono molteplici: tra questi, per le materie prime alimentari, risulta il meteo e, per il petrolio, le eventuali guerre che si combattono nel paese in cui viene estratto. Per giocare in borsa bisogna fare interessanti indagini politiche, sociali, economiche.
Infine, l’asset più vecchio, quello nato per primo, è quello delle azioni. Con le opzioni binarie non si comprano le azioni delle società quotate in borsa, ma si specula sul loro prezzo: le quotazioni di Samsung o Apple saliranno o scenderanno? Certo, se Apple ha appena lanciato un nuovo modello di cellulare ci sono altissime probabilità che salgano. C’è poi l’asset degli indici che raggruppa diverse società.

Dopo aver sperimentato le opzioni binarie possiamo dedicarci alla compravendita di azioni. Comprando le azioni di un’azienda, si diventa comproprietari di essa e partecipanti agli utili.
Per scegliere la società su cui investire è utile analizzarne il bilancio, l’indebitamento, i ricavi attuali e cercare di comprenderne le potenzialità nel futuro (piani di sviluppo, formazione, aggiornamento).

Le informazioni sulle singole società quotate in borsa si trovano sul sito della CONSOB (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa), che permette anche di scaricare i bilanci completi delle società. Se la Consob fornisce dati per le società italiane, il sistema EDGAR ci permette di consultare tutte le informazioni relative alle società americane.

Oltre ai fattori interni, quelli che riguardano cioè la società, vanno presi in considerazione anche fattori esterni. Un fattore esterno è l’andamento economico della nazione in cui l’azienda opera, le eventuali variazioni delle normative di produzione in quel paese, l’andamento generale del settore di produzione. Se non ci si sentisse in grado di fare una scelta da soli, ci si può affidare a un broker. Alcuni broker, oltre al servizio di intermediazione, offrono un servizio di consulenza, ovviamente a un prezzo maggiore.

TIPI DI AZIONI SU CUI INVESTIRE

Esistono diversi tipi di azioni. Abbiamo innanzitutto le azioni ordinarie, che danno diritto di voto nelle assemblee dei soci e il diritto di partecipare agli utili. Ci sono, poi, le azioni di risparmio, che non danno diritto di voto. ma in compenso garantiscono un utile più alto. Infine, le azioni privilegiate, con le quali, chi le acquista, può votare solo nelle assemblee straordinarie, ma è privilegiato per gli utili.

Buoni consigli per investire

  • Per non correre il rischio di perdere troppo denaro, è consigliabile investire solo il 10% della propria disponibilità liquida.
  • Iniziare usando un conto demo, cioè un conto virtuale che molte piattaforme offrono, che consente di simulare le operazioni.
  • Conoscere i consigli di Warren Buffet: consiglia di scommettere su società che hanno una produzione coerente: quelle, insomma, che producono da anni la stessa cosa (come, per esempio, la Coca-Cola). Oppure suggerisce di affidarsi ad aziende che sono trasparenti nei confronti degli azionisti. Altra cosa che Buffet analizza è il ROE di un’azienda, che in sintesi è ciascun dollaro guadagnato per ogni dollaro investito.
  • Investire all’interno del proprio cerchio di competenza, di una materia che si conosce e padroneggia. Se, per esempio, non si capisce niente di tecnologia, è sconsigliato investire su aziende che si occupano di informatica, perché le previsioni non potranno mai essere affidabili.
  • Non tenere per te, ma reinvesti”: l’unico metodo per ottenere il cosiddetto interesse composto, cioè gli interessi sugli interessi.

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