Caso Acquarotta, dissesto idrogeologico: bando chiuso ed assegnato, ma tempi incerti. Gabriele Taranto(Ugl): ‘tempi rapidi in esecuzione lavori è garanzia per il futuro di lavoratori e dell’indotto turistico’

Caso Acquarotta, dissesto idrogeologico: bando chiuso ed assegnato, ma tempi incerti. Gabriele Taranto(Ugl): ‘tempi rapidi in esecuzione lavori è garanzia per il futuro di lavoratori e dell’indotto turistico’
dicembre 11 15:08 2015 Stampa articolo

 

A pochi mesi dall’apertura della prossima stagione estiva, permangono i dubbi sui tempi di realizzazione dei lavori previsti da un bando chiuso ed assegnato, ad ottobre scorso finalizzato all’esecuzione di indagini geognostiche utili alla progettazione della messa in sicurezza dei fabbricati del villaggio edificato a ridosso del canale Acquarotta”. A dichiararlo Gabriele Taranto, Segretario generale dell’Ugl Foggia, a sostegno dei timori espressi da cittadini, e lavoratori del comparto turistico sullo stato emergenziale dei 16 fabbricati, che rischiano di sprofondare a causa delle infiltrazioni provenienti dal canale prospiciente. Si parla della cosiddetta ‘zona A’ classificata a rischio ‘sinkhole’, così definita per una depressione sub-circolare, che si forma nel terreno dovuta al crollo di una cavità del sottosuolo.

Assicurare tempi rapidi nell’esecuzione dei lavori appaltati”, evidenzia Taranto, “è a garanzia della sicurezza degli ambienti di vita, ma anche del futuro dei lavoratori e degli operatori turistici. Dopo due anni trascorsi nella speranza di vedere realizzate le opere finanziate, e programmate per la mitigazione del rischio idrogeologico, le attese sono state sistematicamente vanificate a fronte di ricorsi legali e lungaggini burocratiche. C’è un rischio sicurezza reale e grave”, spiega il Segretario, “un livello emergenziale riconosciuto a tutti i livelli istituzionali, che ha goduto nel tempo di stanziamenti finanziari significativi”.

Legittime e condivisibili”, prosegue Gabriele Taranto, “le preoccupazioni espresse dalla comunità civile sul futuro di un paese, che per risorse e potenzialità ha davvero tanto da offrire. Un territorio capace anche di diversificare le sue attività economiche, ottenendo importanti soddisfazioni nel settore agricolo, e nell’allevamento di pesci di acqua dolce e salata, ad esempio. Esiste un potenziale turistico inespresso troppo prezioso per vederlo impantanato, e rallentato da intricatissime vicende giudiziarie. Puntare ad allargare ed espandere l’indotto turistico, non può prescindere dalla messa a punto di un cronoprogramma serio e certo nei tempi di realizzazione di opere ritenute a carattere d’urgenza”.

Il suolo, inoltre”, spiega più in generale il Segretario, all’indomani dell’ultimo rapporto rilasciato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in occasione della ‘Giornata Mondiale del Suolo’, “è una risorsa fragile, indifesa, e soprattutto non rinnovabile. Una risorsa il cui valore dovrebbe cominciare ad essere riconosciuto dalla società. Lo sfruttamento sconsiderato, e una competizione scellerata nella urbanizzazione, insieme ad un’agricoltura intensiva, sono tutti fattori di pressione che competono per gli stessi suoli. Trovare un equilibrio tra programmazioni dei lavori appaltati, piani di espansione economica, e progetti a garanzia di livelli occupazionali stabili, è possibile anche garantendo e favorendo suoli sani e fertili”.

Gabriele Taranto, Segretario generale Ugl Foggia



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