Assolutamente inusuale la situazione che vivono i rossoneri foggiani, con i playout che, salvo cambiamenti catastrofici, sembrano infine scemare, condannando quindi i pugliesi ad una retrocessione dettata non solo da alcune mancanze prettamente tattiche, ma anche da una precedente penalizzazione. Ma facciamo un piccolo passo indietro, ed analizziamo più nel dettaglio la situazione triste che vivono i foggiani.

La penalizzazione

15 all’inizio, poi 8 ed infine, 6. Questi sono i punti che hanno inciso negativamente sulla stagione del Foggia. L’8 agosto si era deciso per ridurre drasticamente la penalità, permettendo dunque al Foggia di tirare un sospiro di sollievo, che poi ha visto ridursi la penalità fino a 6 punti, il 23 gennaio (in quell’occasione fu negata la riduzione di ulteriori 2 punti).
Ultimo tentativo, quello dei Foggiani, di rimodulare quest’ultima penalizzazione, trova il muro del Colleggio di Garanzia, che ne respinge le richieste.

La cancellazione dei Playout

Non solo i 6 punti a gravare sulle spalle della squadra foggiana, perchè ad influire in maniera pesante è anche la cancellazione dei playout in Serie B, che dunque condanna in maniera definitiva i rossoneri alla retrocessione. Dunque oltre al Palermo, condannato per illecito amministrativo alla cadetteria, anche le ultime 3 in ordine di classifica conosceranno la Serie C, con Foggia, Carpi e Padova.
Un colpo basso dunque, proprio per i Foggiani, che prima subiscono questa angheria, e infine sbattono con decisione contro il muro della mancata presenza dei playout, che dunque riducono le speranze di permanenza dei rossoneri nella prima cadetteria a zero.

Un punto interrogativo su un futuro oscuro

Cosa aspettarsi dunque per il futuro della squadra foggiana? Cosa accadrà una volta in Serie C? Un esodo, è certamente una tra le opzioni più accreditate, con alcuni giocatori già pronti con le valigie in mano. Oltre il danno, dunque, anche la beffa di dover affrontare tutte le conseguenze che derivano da una retrocessione che, penalizzazione o meno, il Foggia decisamente non meritava.
Non una stagione memorabile per i rossoneri, tutt’altro, ma i 37 punti (43 sul campo) sono la riprova del fatto che si è tentato fino all’ultimo di salvare il salvabile, senza però trovare la salvezza che forse, i rossoneri, avrebbero meritato. Si spalancano le porte dell’Inferno, dunque, che il Foggia è costretto ad affrontare, e a risalire, per tornare a dire la propria nella cadetteria. Ma lo farà con i Sannella alla guida? Questo è un punto ancora da affrontare, la proprietà infatti non si è ancora espressa in tal senso.

Dove vedere il Foggia l’anno prossimo

A  seconda della categoria alla quale sarà assegnata e che quindi giocherà la prossima stagione, si capirà dove i tifosi rossoneri potranno vedere le partite della prossima stagione della propria squadra. Infatti dovesse riacquisire il diritto a giocare la serie B 2019/2020 (via playout o tramite eventuale ripescaggio), le partite saranno trasmesse da DAZN, che dall’anno scorso è subentrato a Sky ed ha preso i diritti televisivi di tutte le gare della cadetteria.

Nel caso la serie che disputerà il Foggia sarà la Lega Pro, la situazione non è ancora ben definita. Questo perchè Eleven Sport, che quest’anno ha trasmesso le parite della terza divisione, non è sicuro che anche l’anno prossimo voglia continuare. In caso di forfait, ecco che DAZN è il pole per l’acquisizione dei diritti televisivi della Lega Pro 2019/2020; in tal caso la piattaforma di streaming online aumenterebbe notevolmente il seguito, considerando che la prossima stagione ci saranno squadre come Bari, Avellino e forse Catania e (speriamo di no) Foggia.

Il pensiero dell’AIC

La rabbia dei rossoneri è palese, e la delusione genera non pochi guai proprio in casa Pugliese. Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, si pone immediatamente in favore dei calciatori foggiani, sottolineando come sia profondamente ingiusto cancellare i playout, valido pass dunque per la permanenza in B, ed invece la corretta partenza dei playoff, che porterebbe appunto un altra squadra, alla massima serie Italiana.
Proprio Tommasi si esprime piuttosto chiaramente sia sulla situazione dei rosanero di Palermo, sia sui rossoneri di Foggia:”La situazione della squadra Palermitana? Bisognava attendere per i playoff, una decisione così impedisce la corretta gestione della rosa. Se la giustizia farà il suo corso, auguriamo al Palermo una veloce risalita.”
Più decisa invece la posizione che l’ex romanista prende, nei confronti della decisione di annullare i playout:”Per noi, i playout andrebbero giocati. Ne abbiamo già discusso col Consiglio Federale, siamo dunque in attesa dell’interpretazione di alcune norme.”

Caos nella Serie B

I foggiani non sono però gli unici ad aver conosciuto il pugno duro della giustizia. Il Palermo, condannato per illecito sportivo, andrà direttamente in Serie C, senza però occupare lo slot delle 3, che durante la stagione sportiva, hanno occupato le appunto tre posizioni valide alla retrocessione. Una Serie B che non ha assolutamente vissuto una stagione pacata e serena, vittima di decisioni clamorose e di fallimenti pesanti, come quelli di Avellino, Cesena e Bari, che hanno costretto gli enti a ridurre dal vecchio format da 22 a 19 le partecipanti alla cadetteria Italiana.
Una stagione da dimenticare, monito però al proseguimento più naturale e meno illegale di un campionato che ha spesso emozionato, regalando prestazioni da parte di tutte le squadre, assolutamente incredibili.

Playoff per la Serie A

Parlando di tematiche certamente più allegre e calcisticamente inerenti, prendono piede le seminifinali per i Playoff, che riguardano la salita nella massima serie Italiana. Il primo appuntamento vedrà il Cittadella, settimo in classifica, affrontare il Benevento, qualificatosi terzo. Già stasera avremo in campo un altra partita che promette certamente spettacolo, con L’Hellas che sfida il Pescara.
I Veronesi pronti dunque a fare lo sgambetto ai cugini Clivensi, retrocessi già da qualche partita, portandosi nuovamente tra le grandi di A. Eliminate lo Spezia, che perde dinanzi ai propri tifosi per due reti ad uno contro il Cittadella. Sorte più pesante quella del Perugia, che perde 4 a 1 contro un Hellas assolutamente ineguagliabile, col Perugia che arriverà infondo addirittura con un uomo in meno.

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