Peschici è un comune italiano della provincia di Foggia in Puglia, qui vi è la spiaggia pubblica di Zaiana, la sua sabbia è fine meravigliosa, sua l’acqua è trasparente e calda, tutto ciò fa parte del Parco Nazionale del Gargano.

Oggi il WWF ha denunciato l’ennesimo attacco al patrimonio naturale del Parco del Gargano, in quanto con l’appoggio di mezzi meccanici vi è in corso la demolizione della montagna per costruire l’ultima strada che andrà verso il mare e la spiaggia di Zaiana, nel comune di Peschici.

Scrive il WWF

“È il completamento di un’opera ignobile – scrive il WWF in una nota – iniziata sin dal 2011, quando il gruppo comunicò le prime mosse di accanimento, in questo territorio ancora incontaminato di costa garganica, con lavori di livellamento dei dossi per posizionare gazebi ed ombrelloni.

Dov’è lo Stato?

“Oggi evidentemente gli scalini non bastano più e si riprende l’opera avviata nel 2012 per completare il disegno criminoso in un’area che sulla carta dovrebbe essere super tutelata, essendo interessata dal vincolo paesaggistico e idrogeologico, dal PAI, dal Parco del Gargano e da un SIC. Ci domandiamo dove sia lo Stato. Perché la magistratura, nel dissequestrare l’area nel 2012 per consentire i lavori di ripristino, non si sia accorta che, invece di ripristinare i luoghi, si è protratto lo scempio. Dove sia l’Ente parco che in sei anni non ha fatto nulla per riportare alla legalità questo pezzo di territorio”.

Lavori illegali

A marzo 2012 una nuova comunicazione, per un tentativo di apertura di una strada lungo la costa rocciosa. Malgrado fosse intervenuto la confisca penale dell’area, a maggio dell’anno dopo il WWF comunicò all’Ente parco l’attuazione di nuove operazioni di spostamento di terra tramite mezzi meccanici nella medesima area interessata dai lavori illegali dell’anno scorso.

Dopo la segnalazione il comune di Peschici disse, di aver predisposto un progetto di riutilizzo della località, e che si sarebbe realizzato. Ma nell’estate 2013 accadde di tutto. Con gli ultimi lavori, non si sa da chi creati, la strada illegale sequestrata l’anno prima fu modificata in un scalone di cemento.

Veronica Pelikan e la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone hanno diffuso su facebook le foto che comunicano di aver emanato il fatto ai Carabinieri Forestali

 

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