CERIGNOLA: FORZA ITALIA, SULL’OSPEDALE FESTEGGEREMO DOPO L’APPROVAZIONE DEL PIANO A ROMA

CERIGNOLA: FORZA ITALIA, SULL’OSPEDALE FESTEGGEREMO DOPO L’APPROVAZIONE DEL PIANO A ROMA
marzo 01 11:29 2016 Stampa articolo

CERIGNOLA – “Il Piano di riordino ospedaliero ha minacciato Cerignola, che oggi pare graziata. Se così fosse fino all’approvazione, saremmo felicissimi, ma attendiamo di vedere il responso del Ministero della Sanità prima di trarre le dovute conclusioni sulla vicenda”. Forza Italia di Cerignola tiene a freno i trionfalismi, dopo la notizia di ieri che l’ospedale Tatarella, come quello di San Severo, resterà di primo livello. Manfredonia rimarrebbe di base, Lucera dovrebbe restare aperto in base al decreto Balduzzi sulle aree interne. Ma l’approvazione del Piano in Giunta regionale, ieri, è solo il primo passaggio. A Roma dovrà essere accolto definitivamente.

IN ATTESA DEI DETTAGLI | “Mentre la politica fa a gara ad autoattribuirsi la primogenitura di una presunta vittoria che noi pure ci auguriamo sia reale – commenta il coordinatore cittadino azzurro, Gianvito Casarella – , noi restiamo all’erta, in attesa di conoscere i dettagli del Piano, che sono ancora top secret. La girandola di informazioni dei giorni scorsi ha lasciato tutti scossi: declassato, poi la smentita, poi declassati con rafforzamento. Insomma, giri di parole poco rassicuranti che frattanto ponevano i presupposti per una zuffa tra Comuni interessati. Né si può abbassare la guardia, anche in relazione alla sentenza della Corte dei Conti a gennaio, che palesa evidenti anomalie di gestione in Capitanata, che poi portano disservizi e costi eccessivi”.

SE FOSSE SOLO UNO SCARICABARILE | “Se il riordino è stato annunciato fino a ieri come così necessario, per le stringenti normative in vigore – si chiede Casarella – come mai poi si è scelto di fatto di lasciare tutto invariato, da quanto si apprende? Il timore è che a Roma questo Piano non venga accettato. E ciò cosa comporterebbe in termini di ritocchi e tagli? Certamente il governatore Michele Emiliano non potrebbe essere più accusato, e tutto ricadrebbe tra le responsabilità del premier Matteo Renzi. La gente giustamente sarebbe incavolata nera col Presidente del Consiglio e ciò potrebbe influire anche sui prossimi referendum, ai quali il Partito Democratico tiene molto anche in Puglia, a partire da quelli sulle trivellazioni in Adriatico. Sarebbe spiacevole constatare di essere finiti nel braccio di ferro interno al Pd, frattanto preoccupato del prossimo congresso pugliese”.

SERVE IL RISULTATO DEFINITIVO | In definitiva, se il pericolo per l’ospedale Tatarella fosse scampato solo per il momento, Forza Italia non si potrebbe dire soddisfatta: “Del rischio di ridimensionamento – ricorda il coordinatore di Fi Cerignola – abbiamo parlato con manifesti affissi oltre un mese fa. Abbiamo aderito alle manifestazioni popolari, abbiamo premuto nelle sedi istituzionali. Speriamo solo che il risultato, a prescindere da chi se ne possa intestare più o meno legittimamente la paternità, ci sia davvero e non solo in maniera illusoria”.



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