Strutture architettoniche e palazzi civili a Foggia e Provincia

Strutture architettoniche e palazzi civili a Foggia e Provincia
dicembre 13 12:09 2015 Stampa articolo

Chiunque si trovi a Foggia per diletto o anche per lavoro può prendersi del tempo, più o meno commisurato ad altre attività da svolgere, per visitare le architetture civili risalenti a diversi periodi storici. Noi oggi vogliamo parlarvi di alcuni di essi e esporvi un elenco dei molti presenti a Foggia e Provincia che meritano di essere scoperti e visitati.

Dobbiamo necessariamente partire dai palazzi di epoca Federiciana:

  1. La reggia
  2. Il palazzo della Pianara
  3. La caserma di cavalleria

Della reggia non abbiamo mancato di parlare ampiamente come anche dell’età Federiciana e dell’apporto che Federico 2° diede alla città di Foggia.

Ma le architetture civili non si fermano qui e infatti possiamo trovare anche:

  1. Il Palazzo Buongiorno risalente al XVIII secolo
  2. Palazzo Celentano-Rosati nello stesso periodo storico.
  3. E sempre nel 18° secolo Palazzo Marzano, Palazzo De Carolis, Palazzo Ricciardi, Palazzo Villani, Palazzo Figliolia, Palazzo De Vita De Luca, Palazzo Pepe, Palazzo Filiasi, Palazzo Scillitani, Il Nuovo Palazzo della Dogana, Palazzo Freda, Palazzo Trifiletti, Palazzo Barone e il Palazzo del Vento. In questo caso parliamo di tutti palazzi signorili.
  4. Cambiando periodo storico nel XIX secolo troviamo sempre palazzi signorili, due i più importanti: il Siniscalco-Ceci e quello di San Gaetano.
  5. Infine per il secolo XIII i palazzi importanti e rilevanti dal punto di vista storico sono: il Branca-Farina, il d’Angiò e il San Leonardo.

Esistono poi palazzi considerati minori ma che comunque sono storici e meritevoli di essere visitati.

Restiamo sempre sulla forma di elenchi come abbiamo fatto in precedenza e di seguito vi presentiamo questi palazzi:

  1. Palazzo di città
  2. Palazzo Vescovile
  3. Prefettura
  4. Conventino
  5. Palazzo del Banco di Napoli
  6. Palazzo della Banca d’Italia attualmente questa è la sede dell’Accademia di Belle Arti

Se invece volete ammirare palazzi d’epoca più recente troverete differenti luoghi costruiti nel 900 che potrebbero attirare la vostra attenzione:

  1. Palazzo degli Uffici Statali
  2. Palazzo Rubino
  3. Palazzo Consorzio Bonifica
  4. Palazzo dell’Acquedotto
  5. Palazzo delle Poste
  6. Palazzo Caserma Miale
  7. Palazzo degli Studi
  8. Palazzo delle Statue
  9. Palazzo di Giustizia
  10. Palazzo del bar
  11. Palazzo Maria Grazia Barone

Volendo ora addentrarci nella storia dei palazzi nominati – o almeno in taluni di essi – vogliamo iniziare da uno di quelli considerati minori ma che ricopriva una funzione importante per la cultura contadina anche recente.

Palazzo Dogana venne costruito nel XVIII secolo e fu la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia. Questo palazzo era un punto di incontro essenziale per le diverse culture che passavano per la città di Foggia e provenivano in generale dall’Italia Meridionale, ed era anche l’approdo della Transumanza che i popoli Abruzzesi facevano. Questi ultimi partivano dalla città dell’Aquila per arrivare a Foggia. La storia del palazzo non si ferma alla transumanza comunque. A luglio 2013 il palazzo è stato nominato dall’UNESCO Monumento e Sito messaggero di una Cultura di Pace.

L’Italia in generale ha avuto una cultura contadina che progressivamente è stata sostituita da quella industriale ma questa prima è stata conservata e valorizzata nel tempo come cultura storica specifica dei territori come nel caso della tutela anche dei siti architettonici.

Sempre volendo esplorare altri luoghi non possiamo non considerare un palazzo di Foggia costruito ad opera dell’ingegnere Cesare Bruni nel 1926. Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Foggia comunemente chiamato Palazzo dell’Acquedotto ricalca lo stile Liberty ed ha due diversi ingressi. Uno dalla parte di via Scillitani – dove si trova il primo palazzo – e il secondo a via Isonzo e questa entrata è del secondo palazzo. La struttura architettonica è unita a formare un triangolo al cui centro si trova un cortile. Questo splendido palazzo che ha anche due cupole sopra al terrazzo, è uno dei simboli architettonici della città di Foggia e lo stile che lo caratterizza è certamente molto bello e caratteristico dell’epoca moderna e di un arte spesso sottovalutata.

Adesso facciamo svariati passi indietro andando a parlare del palazzo più antico di Foggia. Stiamo parlando di Palazzo Marzano, questo si affaccia in via Arpi e apparteneva alla famiglia Marzano – duchi di Sessa – ma questa architettura sorse su un precedente edificio appartenente sempre alla famiglia Marzano dal 1407. La nuova struttura fu eretta per Simonetto Marzano e questa storia si evince da un documento sempre del 1407. Il nuovo palazzo Marzano per richiesta di Simonetto aveva una scritta sulla facciata rivolta verso via Arpi: Simonettus Marzanus hanc conspicuam patriae, sibi suisque, amicis omnibus a fundamenta erexit. Attualmente l’entrata a palazzo non è più da via Arpi ma da piazza Mercato.

Passiamo adesso ad un palazzo dal nome strano e particolare. Il palazzo Del Vento anch’esso del XVIII secolo. Fu il luogo che ospitò i Monti di Pietà Uniti e dal nome della fondatrice – Rosa del Vento – prese l’appellativo di Palazzo dei Venti. La donna era consolata dei frati Cappuccini e come sappiamo il Monte di Pietà nasceva per aiutare le persone bisognose e in difficoltà. Alla fine del 700 questa istituzione si unì ad altre che avevano i medesimi scopi benefici. Questo portò però ad un cambiamento di sede. La nuova fu a corso Garibaldi ma questo passaggio avvenne solo nel XX secolo.

Rimanendo nel XVIII secolo non possiamo non ricordare il Palazzo Concettina Figliolia più comunemente conosciuto come Palazzo Figliolia. Questo palazzo venne eretto a metà del secolo 18esimo in via XXV aprile N°74 e anche questo è un palazzo meritevole di essere visitato. Prima dell’accesso vi è una scalinata e nel 1700 si affacciava sul piano delle fosse. Sopra al palazzo campeggia uno stemma gentilizio con la data di costruzione.

Concludiamo il nostro viaggio con l’ultimo palazzo che rappresenta una chicca visto che sembra avere al suo interno un opera del maestro Tintoretto. Viene attribuita a quest’ultimo l’opera della Pietà di Palazzo Siniscalco-Ceci. Dal 1937 questo luogo è divenuto la sede dei Monti di Pietà Uniti passati dal Palazzo dei Venti a questa nuova residenza. Il palazzo in questione nasce nella prima metà dell’800 si conserva molto bene ad oggi e anche se la tela di cui parliamo poso sopra non è di sicura attribuzione è un opera davvero molto bella e interessante.



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