Il Tavoliere delle Puglie

Il Tavoliere delle Puglie
aprile 07 16:36 2016 Stampa articolo

Questo è un territorio che si trova nell’area a nord della Puglia ed occupa quasi la metà della Capitanata. Il territorio nacque come pianura di sollevamento, pianeggiante e in precedenza area sottomarina, attualmente si estende per 4000 Km circa tra i Monti Dauni a ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico ad est, a nord verso il fiume Fortore e infine a sud nell’area dell’ Ofanto. Il nome di Tavoliere a differenza di altri nomi, ha un origine certa, quella derivante dala catasto romano che era organizzato appunto in Tabulae censuariae, in questo catasto venivano scritte le proprietà terriere che erano adibite a coltivazione o pascolo di bestiame. L’area geografica del Tavoliere è particolare perché vede – a seconda delle stagioni – sia la siccità sia le esondazioni, queste ultime generalmente si verificano in inverno per l’attività del Fortore e dell’Ofanto mentre la siccità si verifica in estate e talvolta anche in primavera. Il Tavoliere delle Puglie in origine era un area sia coltivata che dedita al pascolo come appunto veniva testimoniato dai cartigli ritrovati, ma per un lungo periodo in epoca medievale la regolamentazione fluviale venne interrotta e ciò comportò anche una diminuzione considerevole dell’attività agricola nell’area, ma in compenso quella di pascolo rimase e a seconda delle stagioni si sviluppò anche la transumanza delle greggi.

Attualmente la pianura di questa area invece è tornata ad essere coltivata, anche grazie alla bonifica.

Le coltivazioni sono:

  • Frumento
  • Barbabietola
  • Pomodoro

Vanno aggiunti poi nelle coltivazioni dell’agro di Foggia anche gli uliveti ed i vitigni che hanno nel tempo conquistato anche l’eccellenza dei marchi DOP e DOC.

Alto e Basso Tavoliere

Questa è la divisione tra due macro aree geografiche. La differenza tra Basso Tavoliere e Alto Tavoliere si rese necessaria per due fattori.

Il primo quello relativo alle differenze geomorfologiche.

Il secondo è quello legato invece alle differenze pedologiche.

Queste differenze non intaccano però le caratteristiche univoche dell’intero Tavoliere che sono quelle illustrate come segue:

  • Cospicua presenza di calcare
  • Grandi profondità
  • Ottime capacità drenanti del territorio

L’Alto Tavoliere ha un clima di tipo continentale comn picchi di fenomeni climatici più o meno estremi nelle due stagioni principali, mentre il Basso Tavoliere presenta aree a morfologia pianeggiante e subpianeggiante, con vedono delle pendenze moderate con quote che non superano i 400 metri di altezza. Le coordinate Meridionale e Settentrionale sono quelle che suddividono il Tavoliere in Basso e Alto rispettivamente e i ciomuni coinvolti sono quelli – in maggioranza – della Procincia di Foggia, a seguire l’elenco:

Questa che segue è la lista dei comuni che si trovano nell’Alto Tavoliere delle Puglie in ordine alfabetico:

  • Casalnuovo Monterotaro
  • Ascoli Satriano
  • Biccari
  • Bovino
  • Candela
  • Casalvecchio di Puglia
  • Castelnuovo della Daunia
  • Cerignola
  • Chieuti
  • Deliceto
  • Lucera
  • Orta Nova
  • Serracapriola
  • Stornarella
  • Torremaggiore
  • Troia
  • Volturino

Nell’elenco sottostante invece i Comuni del Basso Tavoliere delle Puglie, sempre in ordine alfabetico:

  • Ascoli Satriano (Parte centrale)
  • Carapelle
  • Castelluccio dei Sauri
  • Cerignola
  • Foggia
  • Lesina
  • Lucera (Est)
  • Margherita di Savoia
  • Ordona
  • Orta Nova (Nord-Est)
  • Poggio Imperiale
  • San Paolo di Civitate
  • San Severo
  • Stornara
  • Torremaggiore (Est)

Infine dobbiamo segnalare i Comuni situati nell’Alto Tavoliere delle Puglie geografico:

  • San Severo
  • Torremaggiore
  • Chieuti
  • Serracapriola
  • Casalvecchio di Puglia
  • Castelnuovo della Daunia
  • Lesina
  • Poggio Imperiale
  • San Paolo di Civitate
  • Apricena

Ogni cittadina che ospita il Tavoliere ha le sue caratteristiche e peculiarità geografiche e culturali, abbiamo parlato di diversi dei luoghi che abbracciano questa area singolarmente in più articoli della nostra rubrica Storia&Cultura quindi vi segnaliamo un libro che parla del Tavoliere delle Puglie dal punto di vista dello sviluppo architettonico dell’area e delle tradizioni agricole della stessa.

Libro sul Tavoliere delle Puglie

Gianfranco PiemonteseIl libro in questione è stato scritto da un docente in Storia dell’Arte del Liceo Classico N. Zingarelli di Cerignola, ha anche lavorato presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e all’università di Foggia, i suoi libri in generale parlano della Puglia ma questo in particolare si concentra sul Tavoliere, lui è Gianfranco Piemontese e il libro in questione è: Urbanistica ed Architettura nel Tavoliere delle Puglie L’esperienza dei Centri rurali 1929-1942. Il libro in questione è stato scritto come un lavoro di ricerca ed è stato pubblicato fuori commercio dal CRSEC di Foggia per essere destinato a biblioteche pubbliche, archivi, centri di documentazione e istituti universitari, questo avvenne all’uscita ovvero nel 2010, successivamente il testo è stato presentato al grande pubblico. Il Tavoliere delle Puglie compresa la sua città principale, Foggia, dall’analisi che emerge in questo volume, risultano immutati perlopiù nel corso di cinque secoli che vanno dal XV al XIX, ciò avvenne perché l’area era sottoposta a vincoli derivanti dal fenomeno della transumanza. Questa tradizione culturale ed economica determinò l’economia del territorio e diede vita a poche piccole strutture che nel corso del tempo saranno la base su cui far nascere piccole comunità e centri urbani. Nella prima metà del XX secolo arrivò la bonifica che porterà a grandi cambiamenti nella zona, e solo allora i centri rurali presero piede nell’area del Tavoliere. Tale bonifica consentirà lo sviluppo di un intero territorio portando alla creazione di borghi e di nuovi centri nelle Provincia di Foggia e ciò cambierà il volto della regione tutta, rendendo la Puglia un vero e proprio laboratorio per l’urbanistica e l’architettura. Solo nella prima metà del 900 quindi architetti, ingegneri, urbanisti inizieranno a lavorare su questo territorio portando novità significative e cambiando in maniera definitiva il paesaggio urbano dell’area, questo periodo viene preso in esame nel testo, con tutte le relative trasformazioni che il Tavoliere delle Puglie subì. Le pagine del libro sono poco meno di 200, correlate da 21 illustrazioni a colori e 228 in bianco e nero, il costo del testo è di 20€ e siamo certi che chiunque voglia comprendere meglio il cambiamento radicale di questi luoghi troverà in Urbanistica ed Architettura nel Tavoliere delle Puglie spunti davvero interessanti.



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