Gargano, fave, vongole e birra? No! cocaina, hashish e marijuana

Gargano, fave, vongole e birra? No! cocaina, hashish e marijuana
aprile 30 12:10 2014 Stampa articolo

garbano blitzIniziata dal Comune di Peschici, nei confronti di alcuni soggetti, l’ indagine che ha permesso ai militari di trovare e fermare una grossa rete di spaccio, alcuni dei soggetti erano già noti alle forze dell’ordine.

Il tutto è partito da alcune intercettazioni che hanno permesso l’individuazione di elementi probatori.

I Comuni interessati da questa “folta” attività di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati: Peschici, Vieste, Cagnano Varano, Ischitella, Rodi Garganico e Carpino.

Sequestrata cocaina, hashish e marijuana, accertati e documentati 45 episodi di spaccio e altre 3000 mediante intercettazione telefonica nel periodo di 12 mesi, da Febbraio 2013 a Febbraio 2014,  due estorsioni, due furti in abitazione ed un’incendio boschivo.

Tra gli arrestati e ai domiciliari sono stati fermati anche ragazzi di soli 15 e 16 anni. Qui di seguito i nomi.

Antonio Bocale, classe 1968, Davide Carpano, classe 1991, Domenico Elia Castaldo, classe 1985, Ilaria Conforte, classe 1987, Luigi Del Duca, classe 1958, Nicola Di Maggio, classe 1944, Patrizio Fini, classe 1992, Davide Gaeta, classe 1975, Antonio Germinelli, classe 1991, Maria Giovanna Notarangelo, classe 1991 sono finiti ai Domiciliari.

Raffaele Barbaduomo, classe 1968, Vincenzo Castelluccia, classe 1974, Francesco Pio Coppola, classe 1989, Giorgio Coppola, classe 1987, Matteo Coppola, classe 1984, Pierluigi Gallo, classe 1986, Attilio Martella, classe 1974, Michelino Martella, classe 1977, Michele Masella, classe 1966, Fausto Mastromatteo, classe 1981, Matteo Elia Matromatteo, classe 1976, Pasquale Mastromatteo, classe 1976, Rocco Matteo Pio Mongelluzzi, classe 1983, Vincenzo Sementino, classe 1985, Pasquale Solitro, classe 1990, Agostino Vecera, classe 1983, Giuseppe Vecere, classe 1963 sono stati posti agl’ arresti.

Un giro e un blitz senza eguali che ha visto coinvolto molti Militari e un’ intenso lavoro investigativo.

Per la vendita venivano usati “nomi criptati”. Per la cocaina venivano utilizzati i nomi pietre, birre, caschi, scarpe, buste, vongole, fave, forse anche per indicare la quantità. Mentre con la parola sigarette e Malboro light veniva indicato l’ hashish e “insalata” per la marijuana.

E’ stato accertato un traffico di circa 800 mila euro nel periodo febbraio 2013 – febbraio 2014.

 



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