Purtroppo sulla storia agghiacciante delle baby schiave a Foggia vi sono dei tragici aggiornamenti.

Le ragazzine ancora minori erano state sequestrate, chiuse in una baracca, malmenate senza interruzione e obbligate a prostituirsi. Fra le minori oggi abbiamo saputo che vi è anche una ragazza incinta.

Le condizioni in cui vivevano le ragazze erano orribili

Le indagini le condizioni in cui vivevano le ragazze erano orribili. Come ho detto già prima una di queste povere ragazze aspettava un figlio, ma i calci e i pugni, che i suoi aguzzini gli causavano, hanno causato l’aborto a 7 mesi, infatti il nascituro è nato morto. Forse il padre di questa creatura mai nata, era uno dei criminali che ha approfittato di queste ragazze schiave.

http://www.spaziofoggia.it/foggia-ragazzine-sotto-sequestro-da-nomadi-obbligate-a-prostituirsi/

Grazia alla Dda di Bari e della Procura minorile abbiamo ulteriori notizie

Grazia alla Dda di Bari e della Procura minorile abbiamo ulteriori notizie. Dagli atti dell’inchiesta si è saputo che quando una delle la minorenne, è riuscita a scappare, dopo tanta violenza ricevuta con calci anche sulla pancia, alle 3 del mattino di 3 settembre 2018, dopo 180 giorni di segregazione e violenze, è andata in ospedale, grazia a una famiglia di italiani, che abitano in una roulotte vicino al campo di nomadi, alla quale la neo mamma è riuscita nel domandare aiuto.

La morte del feto

In un primo momento la giovane è stata dimessa dall’ospedale ma successivamente, quattro giorni dopo, dopo forti dolori all’ addome, è ritornata in ospedale dove i medici le hanno accertato la morte del feto, avvenuta almeno 3 giorni prima.

Lei stessa ha raccontato, che dopo le ultime violenze non sentiva il bambino muoversi.

Gli aguzzini Rom volevano vendere il bambino per 28mila euro

Gli aguzzini Rom volevano vendere il bambino per 28mila euro, quel bimbo che la mamma minorenne non ostante la sua vita infernale stava proteggendo in ogni modo.

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