ftNonostante già arrestato e posto ai domiciliari, il 46 enne Gaetano Patruno, con il “supporto” del 25 enne Massimo Valenza, continuava nella sua attività di spaccio.

A scoprire il meccanismo i Carabinieri di San Giovanni Rotondo in collaborazione con quelli di Cerignola che hanno tratto in arresto i due per detenzione ai fini di spaccio e condotti successivamente presso la casa circondariale di Foggia.

I FATTI. Secondo la ricostruzione dei militari, Patruno e Valenza usavano come “base operativa” l’ abitazione del 46 enne, dove lo stesso era ristretto agli arresti domiciliari. Il meccanismo non era molto complesso. Dopo che i clienti citofonavano all’ abitazione di Patruno, il complice, Valenza, si occupava di cedere le dosi ai “clienti”.

Dopo alcune osservazioni, i militari hanno fermato prima alcuni “clienti” per poi provvedere ad una perquisizione domiciliare, perquisizione che ha permesso il ritrovamento di tutta la sostanza stupefacente, nello specifico 140 grammi di cocaina suddivisa in vari “cipollotti” ed un bilancino di precisione.

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