Il Tavoliere delle Puglie è un territorio posizionato al nord della Puglia, tale suolo popola quasi la metà della Capitanata.

Il Tavoliere delle Puglie oggi è tutto pianeggiante, ma un tempo era sommerso dalle acque del mare. La sua estensione arriva fra i Monti Dauni a ovest, mentre ad est troviamo il promontorio del Gargano e il mare Adriatico, a nord è bagnato dal fiume Fortore ed a sud dal fiume Ofanto.

La storia del Tavoliere delle Puglie

Il nome a origini romane infatti, il nome del Tavoliere delle Puglie, deriva dal catasto romano, che era progettato in “tabulae censuarie”, dove erano segnate le diverse proprietà terriere adoperate ad attività di tipo agricolo o al pascolo per gli animali. Federico II di Svevia volle, mettere in risalto lo splendore di questa stupenda terre dicendo che, se Dio fosse stato a conoscenza del territorio, avrebbe vissuto qui.

Attualmente, quest’area pianeggiate è diventata ottima per la coltivazione, in quanto dopo la bonifica i contadini hanno avuto e stanno avendo dei ottimi raccolti. Voglio ricordare che i prodotti pugliesi che sono coltivate in questa terra sono: la barbabietola, il frumento, i pomodori, non tralasciando gli oliveti e vitigni che coltivati con amore e passione danno alla produzione un ottimo vino come Cabernet.

Il clima del Tavoliere

Il clima Tavoliere si differenzia molto dall’inverno alla stagione primaverile, infatti durante la stagione fredda la pianura è soggetta alle inondazioni del Fortore, dell’Ofanto e di diversi torrenti, mentre con il clima caldo la pioggia scarseggia. Tutto ciò è dovuto all’ influenza dalla corrente fredda dell’est Europa.

Tavoliere delle Puglie diviso a metà

Il Tavoliere delle Puglie è diviso a metà, difatti le sue aree geografiche sono: Alto Tavoliere e Basso Tavoliere. Questa divisione che stata indispensabile per le diversità del terreno che ha caratterizzano anche se le due zone, hanno ambedue in comune certe caratteristiche del suolo come: la notevole esistenza di calcare, e la profondità.

L’Alto Tavoliere è caratterizzato da una serie di terrazzi che formano delle piccole dorsali, il Basso Tavoliere presenta, viceversa, zone pianeggianti e pianeggianti, con lievi inclinazioni.

I centri urbani più importanti nel Tavoliere delle Puglie sono indubbiamente da ricordare Margherita di Savoia, Lucera, San Severo, Foggia e Cerignola.

Cerignola

Cerignola vi è un centro storico con tanti edifici religiosi remoti, fra cui voglio ricordare la Chiesa madre e la chiesa di Sant’Agostino, la bellissima chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, da non dimenticare anche il Duomo Tonti.

Se, contrariamente, volete svolgere delle salutari passeggiate con delle magnifiche passeggiate nella natura, la riserva naturale statale “Il Monte” vi offre tutto ciò, questa è un’area protetta veramente affascinante.

Margherita Savoia

Qui, a Margherita Savoiadi troverete da vedere le saline naturali. Vincenzo de Lucaedito nel 1926 fece realizzare dei grandi investimenti sul termalismo, quindi grazie a lui il paese cominciò il traffico economico delle sorgenti termali a scopo terapeutico e turistico. Le prime terme furono realizzate nel dopoguerra, mentre il “nuovo edificio termale” fu aperto al pubblico nel 1988.

Fra i opera monumentale si può visitare la Chiesa Matrice del Santissimo Salvatore, la Chiesa Addolorata, la Chiesa di Maria Santissima e la Chiesa di San Michele Arcangelo, in contrada Torre Pietra.

Lucera

La cittadina di Lucera ha una vecchia storia, infatti anche tutti i suoi edifici ricordano il passato storico, ad esempio da visitare l’Anfiteatro romano, la fortezza Svevo-Angioina, la Chiesa barocca del Carmine e la Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta. Al Corso Garibaldi troviamo dei palazzoni unici al mondo come: Palazzo Gifuni e Mozzagrugno, Palazzo Lombardo che ricorda il periodo neoclassico.

Bellissimo il borgo di Santa Caterina con il remoto pozzo e il monastero di clausura. Piazza Duomo è la zona centrale della città, con la cattedrale di Santa Maria Assunta, il palazzo Cavalli e il remoto palazzo Vescovile. Da ricordare di entrare nel Vico Ciacianella, largo soltanto 45 cm…quindi forse chi soffre di claustrofobia lo dovrebbe evitare.

San severo

A San Severino troviamo la Chiesa che è opera scultorea nazionale, inoltre vi è l’edificio di culto più antico e considerevole della città. San Severo è contraddistinta per il suo centro storico, che ha tantissimi monumenti, custodii dalla cinta muraria divisa da sette porte e si scioglie in un labirinto stradale, sempre relativo al medievale.

Da visitare anche l’elegante Villa Comunale e per poi attraversare la lunga via erbosa dello storico Tratturo del Re ricoperto da grandi e vere masserie.

 

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