Pietramontecorvino e la sua storia

Pietramontecorvino e la sua storia
gennaio 03 17:03 2016 Stampa articolo

In Puglia moltissimi sono i luoghi di interesse storico e artistico e tra questi troviamo – oltre a quelli più volte menzionati – anche la cittadina di Pietramontecorvino che ha diversi siti di interesse storico. Oggi ci concentreremo su questi andando ad esplorarli.

Dobbiamo iniziare dicendo che Pietramontecorvino è un comune della Provincia di Foggia che rientra a pieno diritto tra quelli classificati come i borghi più belli d’Italia e che oltre appunto al borgo annovera tra le sue bellezze artistico-culturali anche dei monumenti importanti come:

  • La chiesa di Santa Maria Assunta.
  • Il palazzo Ducale.
  • Molti luoghi nel borgo che rimandano alle tradizioni architettoniche di stampo medievale che caratterizzano in maniera preminente lo stesso borgo.
  • Abitazioni in tufo – tipica pietra di molte aree d’Italia – ricavate spesso proprio dallo scavo dello stesso anche questo modus operandi è assai antico e veniva utilizzato ancor prima dell’epoca medievale.
  • La Torre Normanna dall’altezza importante di 30 metri. Questa è molto vicina al palazzo Ducale.

Montecorvino, secondo la tradizione è un piccolo centro che probabilmente risale all’epoca Bizantina e dopo aver attraversato un periodo estremamente florido, venne distrutto nell’anno 1137 ad opera di Ruggero il Normanno. Gli abitanti del luogo furono costretti a scegliere di andare in un altro posto che era località Pietra, dapprima trovando rifugio nelle grotte che si trovavano su di uno sperone roccioso.

Volendo suddividere le bellezze da visitare ne discuteremo come segue:

  • La Torre Normanna
  • La chiesa di Santa Maria Assunta
  • Il Palazzo Ducale

La Torre Normanna (di Terravecchia):

Il centro storico di Pietramontecorvino è denominato come la Torre Normanna di Terravecchia è centrale al borgo stesso e lo domina pur avendo e mantenendo una struttura estremamente sobria come era poi nello stile normanno che faceva leva sia sull’eleganza che – appunto – sulla sobrietà data dalla semplicità. Due bifore sul profilo contribuiscono comunque ad aggraziarne l’aspetto. Questo elemento decorativo non è affatto insolito nelle architetture dell’epoca al pari di altri elementi decorativi e non, questo genere di decorazione sembra non avesse attinenza con la religione ma fosse in qualche modo laica e spesso la troviamo isolata sulle facciate a una o due ma comunque da un unico lato.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Questa architettura religiosa è madre di Pietramontecorvino e forse il suo simbolo storico più importante. Si suppone che questa struttura architettonica assunta a simbolo del paese sia stata costruita verso la fine del XII secolo. Tre elementi settecenteschi spiccano nella chiesa:

  • La scalinata esterna
  • Il loggiato
  • E infine il portale

Mentre a ben osservare si sono potuti notare elementi risalenti al nucleo originale:

  • Il portale laterale avente un triplice arco ogivale
  • Un bassorilievo dell’Agnus Dei
  • Il meraviglioso presbiterio in stile gotico

Rinascimentale è invece una cappella interna e anche il cenotafio appartenente alla famiglia Tinto.

Infine – per un altro stile – possiamo notare anche l’altare maggiore in stile Barocco. Diciamo che in questa chiesa davvero importante le ragioni per cui probabilmente è divenuta un simbolo possono tranquillamente comprendere anche la vastità degli stili che ad oggi portano la loro testimonianza agli occhi dei visitatori e dei fedeli. Ma se ciò non bastasse – ovviamente in senso sarcastico – torniamo all’assetto medievale dell’edificio sottolineato anche dalla torre campanaria quadrangolare sormontata da una splendida cupola maiolicata che varia dai toni del verde e del giallo.

Questa opera architettonica religiosa subì nel tempo – come abbiamo già visto in parte – diversi stravolgimenti nello stile, non meno importante quello che avvenne nel XVIII secolo attraverso rilevanti lavori di ristrutturazione, questi rovesciarono completamente l’orientamento stilistico originale che ad esempio prevedeva l’altare rivolto verso oriente.

Il Palazzo Ducale

Questo luogo è del 200 e ciò viene dedotto da due fattori:

  • Uno stemma Angioino
  • Talune bifore estremamente ornate

Questo complesso prende appunto il nome di palazzo Ducale ed è costituito da tre piani in un unico edificio aventi un ala nobile che è quella meridionale. La struttura presenta un ingresso sormontato che porta verso il salone di rappresentanza, l’ingresso è anche sormontato da un mascherone. Mentre sulla volta del salone troviamo uno stemma – la cosa non stupisce affatto e certo vessilli all’epoca erano simbolo di grandezza e di riconoscimento – realizzato con la tecnica ad affresco dedicato ai duchi Montalto di Tocco arrecante anche un motto: Duriora decoxi” che tradotto significa ho frantumato cose più dure. Dicevamo appunto simbolo di potenza e grandezza…

Come avrete notato in queste tre opere architettoniche coesistono spesso e volentieri diversi stili e diverse epoche assunte a simboli religioso e/o civile.

Troviamo:

  • Il gotico

  • Il Normanno

  • Il Barocco

  • Il Romanico

  • Il Rinascimentale

Descrivendo tutte queste meraviglie di diverse epoche non ci siamo concentrati sul paese e sul perché prende questo nome. Volendo sempre attenerci alla storia è bene anche conoscere le ragioni che hanno portato ad un nome. Montecorvino era il nome originale del paese il termine Pietra arriva successivamente dopo che l’insediamento originale fu distrutto da Ruggero II. Il termine pietra è una sorta di dedica alla struttura che ospitò i cittadini dopo la distruzione e i primi insediamenti – come abbiamo detto in precedenza – nacquero proprio nella pietra tufacea della roccia tufacea. Questo luogo sembra essere risalente all’epoca Bizantina. L’abbandono della zona risale al XV secolo. I cittadini fuggiti da Montecorvino erano soprattutto dediti all’agricoltura e alla pastorizia e il dialetto di allora definiva la pietra con l’appellativo preta. Affinchè Pietramontecorvino acquisti questo nome in maniera definitiva si dovrà attendere l’anno 1862. Nel 1806 attraverso l’abolizione della feudalità coloro che abitavano a Pietra si costituiscono in Comune autonomo. Mentre solo oltre 50 anni dopo esattamente nel 1862 il paese assume l’attuale denominazione.

Come abbiamo quindi visto epoche, fughe, ristrutturazioni, cancellazioni parziali e totali hanno permesso a queste aree e a questo paese attuale di guadagnarsi il titolo di uno dei borghi più belli d’Italia. Certamente capace di attrarre turisti da tutto il mondo e sul quale ci sembrava il caso di intervenire con un omaggio scritto che ne sintetizzasse – per quanto possibile – la bellezza delle sue diverse storie ed epoche.



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