Orsara, al rintocco della campana l’accensione dei 100 falò

Orsara, al rintocco della campana l’accensione dei 100 falò
ottobre 28 18:38 2017 Stampa articolo

L’1 novembre, alle 19 in punto, l’accensione dei fuochi e delle zucche-lanterna. Qui non si celebrano le tenebre, ma la luce e la comunione tra i vivi e i cari defunti. Diretta social anche su twitter con gli hashtag #fucacoste #Orsara e #1novembre

Nella notte del primo novembre, a Orsara di Puglia (Fg), si celebrano luce e condivisione, non le tenebre; i ‘Fucacoste’ (falò) e le cocce priatorje (teste del purgatorio, rappresentate dalle zucche-lanterna antropomorfe) servono proprio a questo: emanare e proteggere il fuoco che illumini la strada del paradiso alle anime dei cari defunti. Non è halloween, perché qui non si esorcizza alcuna paura, nessun orrore, né si compie il ‘rituale’ del dolcetto scherzetto: a Orsara di Puglia si condivide il pane, si protegge la luce, prendendosi cura dei propri cari in terra e in cielo.
“AL RINTOCCO, SCATENATE LE FIAMME”. Mercoledì 1 novembre 2017, il cuore del paese “prenderà fuoco” alle ore 19: al rintocco della Chiesa Madre, gli oltre 100 covoni di legna preparati in ogni piazza e strada di Orsara si trasformeranno in altrettanti falò da cui si leveranno altissime fiamme e scintille che illumineranno a giorno la notte più lunga e luminosa dell’anno. E’ la notte che gli orsaresi dedicano da tempo immemore alla celebrazione dei “Fucacoste e cocce priatorje”. Il fuoco, la condivisione del cibo, gli spettacoli musicali e le performance degli artisti di strada sono solo alcuni degli elementi che fanno di questo evento uno dei più attesi dell’anno. A Orsara di Puglia, nella notte di “tutti i santi”, si celebra una festa antichissima. A poche ore dall’evento, le famiglie cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste grandi “mongolfiere” arancioni per renderle “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno.
I SAPORI DEI FUCACOSTE. Secondo lo spirito originario della ricorrenza, il 1° novembre si consumavano e ancora si consumano cibi stagionali, poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito con chicchi di melograno e mosto cotto, e poi ancora cipolle, patate, uova, castagne, il pane cotto nel forno a paglia, il vino, i frutti e le verdure di stagione. In tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Lungo le vie del borgo, saranno 15 i punti ristoro gestiti da altrettanti ristoratori locali. Orsara si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico. Davanti all’uscio di ogni abitazione si vedono grandi tavolate. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria.
IL PROGRAMMA. Il paese sarà animato già dal mattino di mercoledì 1 novembre, con l’apertura dell’Info Point, le visite guidate, il Laboratorio di intaglio delle zucche e il Truccabimbi, Bolle di Sapone e sculture di palloncini: tutte le attività inizieranno alle ore 10 e animeranno i luoghi più belli del centro storico orsarese. Un momento suggestivo sarà quello che si svolgerà alle 15.30, davanti alla chiesa di San Nicola, con la Benedizione delle zucche dei bambini. Alle ore 18, apriranno i battenti “Le vie delle zucche”: vie, piazze e slarghi del borgo saranno addobbate da centinaia di lanterne arancioni di ogni forma. Alle 19 il paese sarà attraversato da spettacoli itineranti di giocoleria, mangiafuoco e trampolieri che annunceranno l’accensione di tutti i falò. Alle 20.30, si balla con la musica itinerante di Contourband. Alle ore 22, concerto dei Suonatori e Cantori del Gargano in Largo San Michele. Alle ore 23, tornerà a calcare le vie di pietra del paese “La processione della Confraternita delle Anime del Purgatorio sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie”, un’antichissima usanza ripristinata lo scorso anno. I confratelli incappucciati, completamente vestiti di bianco, si avvieranno dall’antica Chiesa dei Morti e attraverseranno il paese accompagnandosi, come vuole la tradizione, alle anime dei defunti.
I SOCIAL-FUCACOSTE. Su Twitter, saranno tre gli hashtag ufficiali dell’evento: #fucacoste #Orsara e #1novembre. L’avvenimento sarà seguito anche attraverso le pagine facebook “Orsara Eventi” e “Io Amo i Monti Dauni”. Fotografi e videomaker saranno in giro, tra le vie del borgo, per immortalare i momenti più significativi della “notte più luminosa dell’anno”. L’ingresso al paese e la partecipazione all’evento saranno liberi e gratuiti. Per godere pienamente della notte dei Fucacoste è consigliabile arrivare in paese dal primo pomeriggio.
TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI. Per le informazioni sulla logistica, le aree di parcheggio riservate ai visitatori, l’area destinata all’accoglienza dei camper e i numeri utili per prenotare ospitalità e ristorazione, si può consultare il sito e i recapiti del Comune (www  .comune. orsaradipuglia.  fg.it – 0881.964013 – segreteria@comune.orsaradipuglia.fg.it). Per godersi appieno l’evento, è importante essere in paese già del mattino dell’1 novembre o anche prima, e lo è per almeno 2 motivi: fare il proprio ingresso nel borgo prima che lo stesso sia chiuso al transito delle automobili per motivi di sicurezza (di solito accade attorno alle ore 21, in ogni caso dipende dal flusso e dalla quantità di automobili in entrata); vivere l’attesa, la preparazione, la vera e propria trasformazione del paese man mano che si avvicinano il tramonto e i rintocchi delle campane che danno il via all’accensione dei fuochi.
L’ANTEPRIMA, “DI LUCE E D’OMBRA”. Martedì 31 ottobre, alle ore 19, a Palazzo De Gregorio si terrà il convegno “Di Luce e d’Ombra”, dal titolo del libro scritto da don Rocco Malatacca sui significati della notte del primo novembre orsarese. “Di Luce e d’Ombra” è anche il titolo della mostra che dal 30 ottobre a mercoledì 1 novembre potrà essere visitata, gratuitamente, proprio a Palazzo De Gregorio secondo i seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.



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Mirko Elia
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