Estemporanea del maestro Ubaldo Urbano all’Università degli Studi di Foggia

Estemporanea del maestro Ubaldo Urbano all’Università degli Studi di Foggia
novembre 15 13:45 2014 Stampa articolo

<<Tentativo curioso ma coraggioso di esporre arte >> afferma il maestro Urbano;

<<Siamo orgogliosi di poterlo ospitare presso il Rettorato >> replica il magnifico Rettore prof. Maurizio Ricci.

Apertura al pubblico, dalle

9 – 13 e 16 – 19. Da Martedì, 7 Ottobre 2014 a Sabato, 31 Gennaio 2015

Ubaldo Urbano-Fonte:Unifg

Ubaldo Urbano-Fonte:Unifg

Ubaldo Urbano – artista foggiano, ex professore di “Disegno dal vero” al liceo artistico Perugini di Foggia, autore di decine e decine di mostre collettive e personali dislocate tra Italia ed estero – ha accettato l’invito dell’Università degli studi di Foggia ad esporre alcuni dei suoi lavori più recenti presso il Rettorato di Palazzo Ateneo, precisamente 15 opere allestite lungo il corridoio del Rettorato, dando cosi continuità al progetto del Rettore prof. Maurizio Ricci – a precedere Ubaldo invero c’erano state altre due estemporanee nell’ateneo foggiano, quelle del maestro Michele Circiello e del suo collega Nicola Liberatore – di avere una galleria permanente proprio presso l’ateneo; accessibile a tutti indistintamente, studenti e non, privati cittadini e professori universitari.

Rendono bene l’idea della fama del maestro le parole del critico d’arte nonché politico e showman Vittorio Sgarbi: <<La pittura di Urbano (…) proviene da una salda coscienza della figurazione italiana di questo secolo, una coscienza che risale senza esitazioni all’esempio di Felice Casorati, alla temperie di Valori Plastici, a tutte quelle esperienze di primo Novecento che hanno cercato di coniugare il concetto di classicismo con quello di modernità>> assegnandogli un posto in prima fila nell’olimpo dei pittori italiani più “in” dell’ultimo trentennio; non di meno le parole di Michele Prisco – eccelso scrittore italiano – o quelle del collega di passione Raffaele De Grada, perché si, l’arte é passione,e loro ci tengono a sottolinearlo.

Anche la scrittrice Dacia Maraini lo indica tout court come una delle voci più originali della nuova pittura figurativa mediterranea.

«Non serve certo che lo certifichi io – spiega il Rettore, prof. Maurizio Ricci,come si evince nell’articolo presente sul sito dell’ Unifg  – ma si tratta di un figurativo di grande raffinatezza e fascino, siamo orgogliosi di poterlo ospitare presso il Rettorato. Prende consistenza, se posso permettermi, il nostro progetto di portare al di dentro di queste mura espressioni del talento artistico di cui dispone questo territorio: anzi, siamo felici di aver già programmato le prossime esposizioni dopo quella che si inaugura domani».

Replica l’artista Ubaldo Urbano: «Ho ceduto a questo tentativo curioso ma coraggioso di esporre arte perché credo fermamente che, in alcuni casi, i pittori debbano abbandonare i luoghi convenzionali in cui esporre. l’Università è un faro culturale del territorio, sono felice di poter fare qualcosa di, mi auguro gradito, per l’ateneo della mia città. Coniugare l’estetica dell’arte alla quotidiana degli uffici è importante, quasi mai si pensa al fatto che in posti ben arredati e completati con dipinti di una certa fattura… si finisce per vivere e quindi lavorare meglio».

” La vera arte, cioè quella che non si accontenta di variazioni su modelli prestabiliti, ma si sforza di esprimere i bisogni interiori dell’uomo e dell’umanità, non può non essere rivoluzionaria.

André Breton e Lev Trotsky, Per un’arte rivoluzionaria e indipendente, 1938 “

 Possiamo ben dire che presso l’Unifg l’obbiettivo è stato raggiunto, la rivoluzione dei modelli, la vera arte.



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Gallucci Antonio M.
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