Agrinsieme: completare il sistema delle opere in Capitanata

Agrinsieme: completare il sistema delle opere in Capitanata
maggio 15 13:10 2015 Stampa articolo

Raffaele CarrabbaAgrinsieme: completare il sistema delle opere in Capitanata

Agricoltori concordi sul potenziamento di ruolo e azioni del Consorzio per la Bonifica

Raffaele Carrabba (CIA), “La Diga di Piano dei Limiti è ancora strategica”

FOGGIA – Rilanciare ruolo, programmi e azioni del Consorzio per la Bonifica della Capitanata: è questa la direttrice di sviluppo sulla quale intende agire Agrinsieme, il coordinamento delle organizzazioni agricole che unisce Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative del settore agroalimentare. Il tema è stato al centro dell’incontro-dibattito che si è tenuto mercoledì 13 maggio, a Foggia, nella Sala Energia di Amgas Spa, al quale sono intervenuti Onofrio Giuliano, presidente di Confagricoltura Foggia; Raffaele Carrabba, presidente Cia Foggia; e Leonardo Di Gioia, assessore al Bilancio della Regione Puglia. Il Consorzio, dall’anno della sua nascita nel 1926, ha avuto un ruolo decisivo per lo sviluppo della provincia. “Oggi, più che in passato abbiamo una priorità”, ha dichiarato il presidente di Cia Foggia, Raffaele Carrabba, “dobbiamo completare le infrastrutture di servizio e, con esse, la rete degli invasi”. “Per aumentare le risorse irrigue a sostegno del sistema agricolo e agroalimentare della Capitanata – ha aggiunto – sarebbe ancora utile e strategico realizzare la diga di Piano dei Limiti”.

foto convegnoLa diga di Piano dei Limiti è rimasta un progetto. Il nuovo invaso sarebbe stato costruito al confine tra Puglia e Molise. Avrebbe avuto una capacità di circa 40 milioni di metri cubi d’acqua, preziosa risorsa aggiuntiva rispetto alle quantità assicurate dalla diga di Occhito. Con la Finanziaria 2004, il governo stanziò circa 100 milioni di euro per l’opera che sarebbe stata costruita in un’area che abbraccia i territori di tre comuni foggiani (Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Celenza) e di due municipalità molisane (Colletorto e San Giuliano di Puglia). Non si riuscì a trovare l’accordo di ristoro per le Comunità che avrebbero dovuto cedere parte del loro territorio. Sulla stessa lunghezza d’onda di Raffaele Carrabba, si è espresso il presidente di Confagricoltura Foggia: “Il Consorzio di Bonifica della Capitanata”, ha detto Onofrio Giuliano, “deve essere messo nelle condizioni di completare le infrastrutture a servizio dell’agricoltura”. “Le organizzazioni che si riconoscono in Agrinsieme sono compatte”, ha aggiunto il presidente di Confagricoltura, “ci aspettiamo che la Regione Puglia sostenga le istanze del territorio”. Sulla nuova legge per la governance dei Consorzi di Bonifica, su quanto è stato fatto e sul lavoro ancora da compiere è intervenuto Leonardo Di Gioia: “Il principio che dobbiamo fare nostro è quello dell’autogoverno dei Consorzi”, ha affermato l’assessore al Bilancio della Regione Puglia. “La Capitanata deve essere in grado di realizzare un progetto strategico di crescita per la propria agricoltura, integrandolo con la visione più generale dello sviluppo regionale. Serve un progetto condiviso, responsabile e credibile. Questa provincia deve svolgere il ruolo che le compete per vocazioni, potenzialità e innovazione. L’agricoltura è il perno della nostra economia”.



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