Immagine di repertorio
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Sei i giovanissimi, di cui tre ragazzine, lo scorso 14 Settembre hanno riempito di calci e pugni un venditore ambulante extracomunitario senza nessuna motivazione. Alcuni membri del branco, con un’ età media di 20 anni, erano armati di “noccaliere” e coltelli, tanto da far pensare ad un’ azione programmata.

Svariati i pugni inflitti al venditore ambulante, fino a farlo stramazzare al suolo e procurandogli anche ferite da taglio. Stessa sorte per il compagno del venditore, sopraggiunto sul posto in soccorso.

Subito dopo la violenta aggressione, i sei, hanno minacciato di morte i due se avessero avvertito la polizia, strappato e distrutto i loro telefoni cellulari, e, come se non bastasse, distrutto le loro bancarelle. Tutto questo sul corso principale di Manfredonia, sotto l’ occhio di  molti passanti.

Grazie ad alcune testimonianze, i militari di Manfredonia, sono riusciti ad identificare alcuni dei 6 aggressori, forse quelli che con più violenza hanno colpito i due extracomunitari.

Nella giornata odierna, i tre aggressori sono stati raggiunti da un’ ordinanza di custodia cautelare che ha disposto per uno di essi il divieto di dimora nel Comune di Manfredonia ( Francesco Chiarista di anni 22), e per altri e due l’ obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria ( Cristian Gatta e Giuseppe Conoscitore di anni 19 e 20).

Le indagini sull’ accaduto sono ancora in corso, mancano infatti all’ appello altri complici e non si escludono altre malefatte del gruppo.

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