Magici luoghi della Puglia, il Subappennino Dauno

Magici luoghi della Puglia, il Subappennino Dauno
febbraio 28 14:05 2016 Stampa articolo

La Regione Puglia è una di quelle aree geografiche onnicomprensive, ma molti questo non lo sanno e infatti quando la loro attenzione cosciente va alla Puglia automaticamente i loro pensieri si dirigono verso la costa e il mare ma ciò non corrisponde alla vera geografia del posto che ospita molto di più che il solo – comunque splendido – mare.

Quindi qualora alla spiaggia e all’acqua preferireste la montagna, o alternativamente la collina e le pianure, non occorre che cerchiate altri luoghi perché la Puglia vi offre anche questi paesaggi e questi incantevoli luoghi e lo fa con il Subappennino Dauno, definito talvolta anche con il nome di Monti Dauni.

Vedute naturalistiche d’eccellenza

Queste parole sono estremamente esplicite ma non abbiamo paura ad utilizzarle per definire dei luoghi incantevoli dove poter trascorrere una vacanza nel relax ed essere circondati dalla natura.

Parliamo di luoghi estremamente interessanti sul piano naturalistico che segnano una sorta di confine naturale tra diverse regioni:

  • Campania
  • Molise
  • Puglia

Nella sua geografia rientra nell’area della Capitanata.

Questo luogo inoltre è caratteristico per i suoi materiali antropici, ci riferiamo sopratutto all’argilla presente nel sottosuolo che nel corso dei secoli ha destato molti appetiti al pari di altre risorse naturali. Un altra particolarità geografica di questa area è quella relativa ai fiumi che sfociano nell’Adriatico.

Deviazioni del termine Dauno

Anche il nome con il quale vengono definite queste terre è interessante dal punto di vista storico, i popoli Dauni si erano insediati in questa area geografica ma i loro costumi erano estremamente diversi da quelli dei popoli stanziali ma si è comunque pensato di dare loro un riconoscimento – forse proprio in virtù delle diverse caratteristiche – definendo l’area in questo modo.

L’ area Geografica e i rilevi più importanti

Definito Subappennino questa particolare area geografica regala alla vista di qualunque visitatore spettacoli da mozzare il fiato e quindi se si ama camminare e far perdere i propri pensieri durante un sentiero neanche troppo semplice vi trovereste nel luogo giusto per farlo.

Dobbiamo quindi concentrarci sui maggiori rilievi di questa zone della Puglia, per questa ragione vi presentiamo una serie di luoghi caratteristici dei Monti Dauni:

Il primo di cui vogliamo parlarvi è il Monte Cornacchia il più alto tra quelli che caratterizzano questa splendida area. La sua altitudine è di 1.152 metri.

Troviamo poi – proseguendo per altitudine – il Monte Saraceno che tocca i 1.145 metri di altezza.

Con 1.105 metri di altitudine arriva poi il Monte Crispignano, seguito con 1.078 metri di altezza dal cosiddetto Toppo Pescara.

Di 17 metri più basso il Monte Sidone che raggiunge un altitudine di 1.061 metri, seguito anch’esso dal poco più basso – 1.056 metri – Monte Vento.

A 1.030 metri troviamo due monti, quello detto Pagliarone e quello dei Tre Titoli, con un altitudine di 1.015 metri il Monte San Vito distanziato da cinque metri più bassi del Monte Stillo.

Da segnalare anche un altro monte che non raggiunge i 1.000 metri ed è quello detto Sambuco la cui vetta arriva a 981 metri, a terra e vicino alle pendici di questo monte troverete ettari di boschi che comprendono al loro interno:

  • Aceri

  • Tigli

  • Carpini orientali

  • Cerri

  • Olmi

  • Carpini bianchi

  • Noccioli

Anche la popolazione boschiva è ampia e quindi potreste facilmente scorgere i picchi verdi, oppure i tassi, o ancora le puzzole e qualche faina. Più difficili da scorgere e oggetto di ripopolamento troviamo il nibbio reale, la lontra e lo splendido lupo.

Ma siccome anche la cultura vuole la sua parte dovete sapere che sulla vetta del Monte Sambuco troverete una chiesetta rurale che è anche oggi una meta di pellegrinaggio e ospita i festeggiamenti per S.Giovanni che si tengono ogni anno il giorno sei del mese di maggio.

L’ area è composta anche di centri abitati

Questa bellissima area geografica ospita comunque la presenza umana e non solo in singoli monumenti che riportano alla storia le tradizioni agricole di un tempo, nel Subappennino Dauno infatti ci sono dodici comuni che fanno parte della Provincia di Foggia dal punto di vista dell’amministrazione, anche se questi fanno parte di due diverse comunità montane:

  • Comunità dei Monti Dauni Settentrionale
  • Comunità dei Monti Dauni Meridionali

Siccome l’aspetto naturalistico è considerato estremamente importante dal territorio e non solo gravano delle specifiche regole sui Monti Dauni che vengono fatte rispettare al fine di mantenere inalterate il più possibile la flora e la fauna locale.

Tali normative riguardano diversi territori: Castelluccio Maggiore, Celle San Vito, Faeto, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Deliceto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore e Sant’Agata di Puglia.

Va detto comunque che dal 2009 le comunità montane sono state soppresse per motivazioni legate alla riduzione della spesa – la decisione fu presa su base regionale – ma questo comunque aggrava una serie di misure messe in campo sul piano territoriale passando di competenza a enti e luoghi magari anche distanti della conoscenza di specifiche territoriali che invece ben sapevano e curavano specifiche realtà come quelle montane.

Infatti vennero ripristinate poco dopo grazie ad un decreto della Corte Costituzionale che decise sulla soppressione e sul fatto che ciò era incostituzionale.

Tornando allo specifico delle due comunità montane in oggetto dobbiamo dire che La Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali si trova nell’area sud-occidentale della provincia di Foggia altrimenti definita come Capitanata.

I suoi confini territoriali sono con:

  • La Basilicata a ovest
  • La campania a nord-ovest
  • Celone e S.Lorenzo a nord
  • Tavoliere delle Puglie ad est
  • A sud di questo territorio scorre il fiume Ofanto

L’estensione di questa area stupenda è di 1260 km² ma classificati come territorio montano sono solo 220 km².

I Monti e i territori dove sorgono

In precedenza abbiamo visto che comunque i paesi che rientrano nelle due comunità montante sono parecchi e infatti per quanto riguarda la stessa dobbiamo dire che ammonta a circa 45.000 abitanti.

Monte Cornacchia è il più alto come abbiamo detto e si trova nel territorio di Faeto, mentre il monte più basso – 108 metri – è in un agro, quello di Ascoli Satriano. Ad Accadia troviamo comunque un altro splendido monte già precedentemente citato, quello di Crispignano.

La zone ove si trova la Comunità montana dei Monti Dauni Settentrionali ha diversi confini e questi sono:

  • La Campania e il Molise
  • Ad est troviamo la pianura del Tavoliere delle Puglie
  • Mentre a nord-ovest c’è il bacino del fiume Fortore
  • Infine a sud il corso del torrente Salsola.

La superficie di questa estensione territoriale è invece di 675,84 km², e qui cambia però la sua estensione protetta che è di 537,78 km² come territorio montano.

Molti paesi rientrano sotto la denominazione di territorio montano e questi sono:

  • Alberona
  • Carlantino
  • Celenza Valfortore
  • Motta Montecorvino
  • Roseto Valfortore
  • San Marco la Catola
  • Volturara Appula

Il percorso verso i Monti Dauni

La prima città di cui abbiamo parlato in precedenza nella nostra rubrica e dalla quale partiamo verso un viaggio ideale oggi è Lucera, saracena di origine e colonia romana poi, sappiamo che Federico II la amava e qui aveva la sua residenza preferita. Ha uno splendido Anfiteatro Augusto che viene riportato alla luce sono nel 900. La sua fortezza svevo-angioina la rese una città muraria eccezionale tornando indietro fino al 1300. Passando appunto da Lucera si arriva poi a Biccari e in questo splendido paese troviamo il Monte Cornacchia e il Bosco Cerasa, oltre al lago Pescara che è di origine vulcanica.

Ma le meraviglie del territorio non finiscono qui.

A Biccari troviamo anche il bosco di Vado del Tufo e sul piano architettonico e storico nel borgo c’è la torre bizantina.

Il prossimo paese è quello di Faeto, luogo ove si parla la lingua franco-provenzale, il paese nasce nel 1345 per opera di Carlo D’Angiò che vi fece stabilire una colonia di Provenzali.

Il percorso ideale continua con tanti paesini che caratterizzano il Subappennino Dauno, tra questi va citato Roseto Valfortore che ha un caratteristico borghetto medievale e uno splendido Palazzo Baronale.

Di seguito i paesi di:

  • Volturino
  • Volturara Appula
  • Alberona
  • Motta Montecorvino
  • Pietramontecorvino di cui abbiamo parlato in precedenza nella nostra rubrica e che fu fondata dai profughi di Montecorvino.

Poi proseguendo troviamo Casalvecchio di Puglia con il suo splendido centro storico luogo che conserva ancora oggi il dialetto albanese e poi c’è Castelnuovo della Daunia. Noto come centro termale.

Casalnuovo Monterotaro ha invece dei ruderi del Castello.

Ma i paesi non terminano e proseguendo la strada troviamo San Marco la Catola che si trova quasi al confine tra Molise e Campania.

Non molto distante da questo paesino troviamo il lago di Occhito e la Valle del Fortore, queste bellezze naturali si trovano a Celenza Valfortore e Carlantino.

Ci spostiamo nell’area settentrionale e qui troviamo un altra cittadina di cui abbiamo parlato in precedenza, questa è Troia di cui ricordiamo la Cattedrale romanica. I termini non sono parole al vento e quindi dovete sapere che Troia nasce sulle rovine dell’antica Aecae ovvero una cittadina Dauna.

In conclusione diciamo che questi luoghi protetti sono ricchi di storia, aree naturali stupende e buona cucina ma di questo parleremo prossimamente, il nostro consiglio di viaggio è quindi quello di visitarle e ammirare la bellezza e la protezione di luoghi che meritano rispetto.



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