Capitanata: Fratelli d’Italia, DIA a Foggia e controllo dell’immigrazione

Capitanata: Fratelli d’Italia, DIA a Foggia e controllo dell’immigrazione
settembre 18 14:28 2017 Stampa articolo

Assemblea a Vico del Gargano dei Fratelli d’Italia di Capitanata su controllo immigrazione

VICO DEL GARGANO – Una sezione Dia in provincia di Foggia e maggiore controllo dei flussi migratori. Fratelli d’Italia di Capitanata, in assemblea a Vico del Gargano, riparte col nuovo corso del partito dopo i recenti nuovi innesti ed il nuovo esecutivo del portavoce Giandonato Lasalandra. E, davanti agli ospiti Marcello Gemmato (coordinatore regionale) e Saverio Congedo (consigliere regionale), alza il tiro su un tema caro alla destra: la sicurezza. Nel pomeriggio, una delegazione di Fdi ha fatto visita al centro di accoglienza per immigrati “Arena”.

IL PARTITO CHE RIPARTE SUI TEMI D’ATTUALITÀ | Il partito di Giorgia Meloni sul territorio da luglio si sta riorganizzando sul territorio: “Non solo organigrammi e ranghi ampliati e rinnovati – spiega Lasalandra – , ma anche e soprattutto una classe dirigente che si radica nei Comuni e lo fa sui temi fondamentali dell’agenda politico-amministrativa, partendo proprio dalla realtà comunale che vanta in forza Fdi il presidente del Consiglio Michelina Maiorano e l’assessore Vincenzo Murgolo”.

CONGEDO: DIA A FOGGIA | Se il portavoce regionale Gemmato chiede ai militanti di centrare “l’obiettivo 258”, il radicamento del partito strutturato in tutti i Comuni pugliesi, il rappresentante Fdi in Consiglio regionale Congedo lancia la sfida: “Foggia necessita di una sezione della direzione investigativa antimafia”, specie dopo i recenti scioglimenti dei Comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata, le indiscrezioni giornalistiche di Repubblica su Cerignola e la scia di sangue che durante l’estate ha coinvolto anche cittadini estranei alle guerre tra clan.

VISITA AGLI IMMIGRATI DELL’ARENA | La recrudescenza dei fenomeni criminali non ha risparmiato i centri di accoglienza per immigrati spesso clandestini, come l’Arena di San Severo, di recente teatro di accoltellamento, aggressione alla Protezione civile e l’irruzione di un uomo armato di fucile. Se ad agosto agli eurodeputati Pd, Cecile Kyenge ed Elena Gentile, era stato impedito l’accesso al centro, questo pomeriggio la delegazione Fdi (Congedo, Gemmato, Lasalandra, il consigliere comunale Francesco Stefanetti ed i dirigenti Gianluca Storelli ed Antonella Zuppa) ha fatto visita pacifica agli immigrati.
“Accolti e guidati dai gestori della struttura abbiamo preso atto della situazione che continueremo a monitorare con attenzione nell’interesse della città – assicura Stefanetti – . Certamente lo sgombero del ghetto di Rignano si è rivelato un fallimento totale”. Il ghetto sta rinascendo e la maggior parte dei suoi ex abitanti si è semplicemente trasferita in altri luoghi come quello adiacente al Cara di Borgo Mezzanone, con oltre 1500 presenze. Fdi di Capitanata, attraverso il portavoce Lasalandra esprime quindi “preoccupazione, per quella che, nata come soluzione provvisoria, sta perdurando nel tempo, con ingente impiego di risorse per vitto, alloggio e utenze. Privilegi non concessi agli italiani che precari o senza lavoro faticano ad arrivare a fine mese”. E la soluzione appare sempre più lontana, accentuando “l’impossibilità all’accoglienza indiscriminata sul nostro territorio”, hanno concluso gli esponenti di Fdi in vista al centro sanseverese.



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