La Markas s.r.l. avrebbe rinunciato ad un appalto da 4.624.290,00 € ma da quasi due mesi nessuno ci spiega perché lo avrebbe fatto, nessuno ci dice cosa è successo e cosa sta davvero succedendo.

TROIA – “Il primo problema che risolveremo sarà la mensa”. Questo aveva dichiarato il sindaco Leonardo Cavalieri appena eletto, dinanzi alla TV. Oggi invece, ad un anno e mezzo dall’insediamento, ci troviamo con il servizio mensa che versa in uno stato di confusione generale. La Markas s.r.l. avrebbe rinunciato, pare, ad un appalto da 4.624.290,00 ma da quasi due mesi nessuno ci spiega perché lo avrebbe fatto (visto che è una decisione piuttosto strana), nessuno ci dice cosa è successo e cosa sta davvero succedendo. Nessuno ci dice se, nel caso, la Markas s.r.l. pagherà la penale prevista dal contratto. Intanto domani i bambini usciranno prima del previsto perché il servizio non sarà erogato. Risulta infatti sospeso fino alla settimana prossima quando dovrebbe essere ripristinato, ma non sappiamo da chi e come.

Prima del Consiglio Comunale del 26.11.2015 abbiamo presentato al sindaco regolare interrogazione per chiedere conto della situazione di confusione sul servizio mensa. Perché avvengono sopralluoghi di forze dell’ordine e servizi sanitari e non ci è dato di sapere nulla. Si comunicano dall’oggi al domani rinunce di un appalto milionario e non ci è dato di sapere nulla. Le mamme presentano delle lamentele ufficiali attraverso i loro rappresentanti e non ci è dato di sapere nulla.

Alla nostra interrogazione, però, non arrivano risposte da un mese e mezzo. E questo in violazione, ancora una volta, del Regolamento Comunale che impone di rispondere (e poi si meravigliano se denunciamo certe cose al Prefetto). Invece il 26 Novembre nel corso del Consiglio Comunale, quando il sindaco aveva il dovere di rispondere, ci viene detto che non ci sarebbe stata alcuna risposta e che sarebbe stato convocato un Consiglio Comunale monotematico a Dicembre per affrontare il tema. Dicembre è passato e non c’è stato né il Consiglio Comunale monotematico né alcuna risposta ufficiale.

Insomma ancora una volta impegni non mantenuti, parole vuote al vento. Ancora una volta “parole, non fatti”. E noi, cara Amministrazione, siamo sinceramente stufi di essere presi in giro. Voi avete il dovere di dare risposte ufficiali (e non sui social network o negli incontri informali), avete il dovere di rispettare i regolamenti e i luoghi istituzionali, avete il dovere di spiegare ai cittadini tutti cosa sta accadendo. E di assumervi le vostre responsabilità.

Il movimento politico

“Libertà è Partecipazione”

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