Oggi, venerdì 12 ottobre, gli studenti hanno manifestato per le strade di Foggia per prendere parola sui problemi che vivono nel sostenere il percorso di studi e sulle carenti politiche giovanili da parte dell’amministrazione cittadina.

«Nel nostro Paese serve una scossa: l’abbandono scolastico a Foggia raggiunge ben ⅓ degli studenti. La scuola è la nostra opportunità di riscatto – dichiara Roberta Curci, coordinatrice Unione degli Studenti Foggia – è grazie al suo ruolo pedagogico della che possiamo emanciparci: per questo il finanziamento della legge regionale per il diritto allo studio deve diventare una priorità per il governo. Siamo stanchi dell’alternanza sfruttamento, di trasporti pessimi e costosissimi, di una didattica noiosa e nozionista, basta aspettare vogliamo provvedimenti reali. Gli spazi e la sostenibilità strutturale sono due elementi fondamentali per la nostra formazione»

.«Le graduatorie per la borsa di studio Adisu consegnano un dato molto chiaro – dichiara Michele Cera, coordinatore Link Foggia – la richiesta di misure di diritto allo studio universitario è aumentata, ma non può essere soddisfatta. Più di 100 studenti fuori sede sono risultati idonei non assegnatari del posto alloggio a Foggia, un diritto di fatto negato che incide in maniera sostanziale  sulle condizioni di vita degli studenti e delle loro famiglie. Urge un cambio rotta immediato: servono investimenti nelle residenze universitarie, nelle borse di studio e in tutte le misure che facilitino l’accesso ai saperi. Il diritto allo studio non deve essere uno spot, ma un serio impegno che va mantenuto al di là di qualsiasi contingenza».

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