150527_vitaliCerignola “Sono orgoglioso di essere qui a Cerignola, perché ho trovato un pugno di giovani che invece di cambiare partito ha voluto tenere alta la bandiera di Forza Italia, assumendosi delle responsabilità. Credo che questi ragazzi vadano premiati e meritino una chance per l’amore che hanno dimostrato di avere per questa città. Hanno avuto il coraggio di rimettersi in gioco in un momento difficile, e di metterci la faccia”. A due mesi dall’indicazione di Paolo Vitullo candidato sindaco del centrodestra, il segretario regionale di Forza Italia Luigi Vitali è tornato a Cerignola per un pubblico comizio mercoledì sera in Corso Aldo Moro, davanti al Convento, per sostenere tutti i candidati del partito.

“Non potevo mancare a Cerignola, perché c’è una nuova classe dirigente di giovani, che sono la categoria alla quale noi puntiamo. Da questa parte ci sono persone per le quali parla la loro storia. Il vero nemico da battere è l’astensionismo. Noi dobbiamo convincere i nostri concittadini, parenti, amici, che la politica non è tutta uguale, e che la cattiva politica non si combatte con l’antipolitica, ma con la buona politica, fatta dagli uomini e dalle donne capaci. Se riuscirete a farlo, sono convinto che il 31 maggio qualcuno si sveglierà da un incubo e qualcuno da un bel sogno: noi saremo quelli che si sveglieranno da un bel sogno”.

 

IL “FENOMENO” BEVILACQUA Il segretario regionale in Puglia del partito di Berlusconi ha inviato un messaggio anche ad un avversario, il candidato sindaco della lista Voci Nuove. “Qui a Cerignola è nato un cult e io non volevo credere ai miei occhi quando ho visto piazze con migliaia di persone a sentire un candidato sindaco del quale, pur non conoscendolo, ho grande rispetto. Non sono tra quelli che discreditano il personaggio perché magari non sa parlare. Io discredito le tante persone che hanno messo nelle condizioni gli abitanti di Cerignola di affidarsi ad un fenomeno che fenomeno non è, perché la protesta si può esprimere in mille maniere, ma si deve esprimere in modo concreto e positivo. Non penso che il signor Bevilacqua, con tutto il rispetto e con tutte le sue ragioni, abbia la capacità, la disponibilità, le conoscenze, l’idoneità per essere sindaco di una città importante come Cerignola. Credo che avrebbe bisogno di un bel periodo di apprendistato e noi gli faremo fare il consigliere comunale e saremo orgogliosi e contenti  di annoverarlo all’interno del Consiglio comunale come nostra opposizione, perché possa essere uno stimolo per farci lavorare meglio. Non cercate un rimedio che sia peggiore del male”.

L’INTUIZIONE DI VITALI A precedere il segretario Vitali, l’intervento di Antonio Grillo, candidato al Consiglio regionale: “Cerignola deve doverosamente ringraziare l’onorevole Vitali, per l’intuizione e il coraggio che ha avuto, per l’importante partita politica che stiamo giocando, nell’individuare Paolo Vitullo e una classe dirigente giovane, competente, compatta, nuova, per rilanciare un grande progetto. Cerignola lo ringrazia per aver visto lontano”.

IL FUTURO Tra i volti nuovi in lista, Michelina Dalessandro, candidata alla carica di consigliere comunale: “La crisi, le difficoltà, non sono scogli insormontabili: il futuro continua. Gli ultimi anni sono stati difficili, hanno prodotto sfiducia. Servono coraggio e responsabilità per reagire ad una crisi che non è solo economica ma etica – ha detto passando in rassegna alcune priorità inserite nel programma – I nostri sono progetti studiati in base alle esigenze reali della  nostra città che è in continua evoluzione”.

IL BALLOTTAGGIO Il segretario cittadino di Forza Italia, Gianvito Casarella, è già proiettato verso il ballottaggio. “Siamo quasi al capolinea di una campagna elettorale che ci vede sicuramente stanchi fisicamente, ma fortemente motivati a continuare ben oltre venerdì. E non infrangendo le regole: noi siamo convinti che la nostra campagna elettorale proseguirà per altre due settimane. Ci riposeremo giusto il tempo di contare i voti”.

LA VALIGIA DI CARTONE Gianvito Casarella non ha risparmiato stoccate agli avversari: “A Cerignola c’è stato il festival del nulla: Sgarro al fianco di Nichi Vendola, zero più zero contenuti. Uno ha parlato della valigia di cartone che ha dovuto fare andando via da Cerignola per studiare. I suoi genitori lo hanno potuto mantenere fuori per gli studi: la valigia di cartone è altro. Vorrei capire se chi si atteggia a veterocomunista a 32 anni con Bella ciao e salutando i ‘compagni lavoratori’ è davvero in grado di fornire delle proposte per questa città. Io non ne ho sentite. Dall’altra parte c’è un sognatore già proiettato al 2020: racconta un mondo fatato e mai che faccia un passaggio su come ci sia arrivato. Ed è simpatico vedere come l’invito al voto di Salvatore Tatarella, rechi la fotografia di Salvatore Tatarella e non ci sia traccia di suo figlio candidato. E noi saremmo la destra arrivista?”.

IL VOTO UTILE Al rush finale di una campagna elettorale impegnativa e concentrata in due mesi per il centrodestra, appello al voto del candidato sindaco Paolo Vitullo, sostenuto da Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Alleanza Nuova: “L’unico voto utile è quello ad un progetto strutturato. Noi abbiamo scelto di rimanere nel partito. Di cambiarlo dall’interno. Si chiama coerenza. Non siamo noi gli arrivisti. Non abbiamo poteri forti alle nostre spalle, non abbiamo padroni né padrini. Il passato non lo rinneghiamo. Ma è pur sempre passato. E non ne abbiamo nostalgia. Questo nostro progetto, avviato  con la benedizione dell’onorevole Luigi Vitali, è la testimonianza del profondo rinnovamento del nostro partito e di tutto il centrodestra cerignolano. Quello vero. Nelle strade e nelle piazze abbiamo portato un programma. Non le città invisibili o gli esercizi di fantasia”.

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