A Orsara il numero uno della Nato in Europa

A Orsara il numero uno della Nato in Europa
luglio 05 23:28 2017 Stampa articolo

Visita in gran segreto del generale Scaparrotti: “I’m proud of my origins in Orsara”

Suo nonno, nato e vissuto a Orsara, andò negli Usa alla vigilia della prima guerra. Sabato 1 luglio l’abbraccio con parenti e concittadini: “Che bel paese è il mio paese”

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – “I’m proud of my origins in Orsara”. Parola di Curtis Michel Scaparrotti, 61 anni, generale dell’esercito statunitense, Comandante supremo delle forze Nato in Europa. “Mike”, così lo chiama familiarmente chi gli è più vicino, sabato 1 luglio è arrivato a Orsara di Puglia, per la prima volta nella sua vita.

Per motivi di sicurezza, la visita è stata tenuta segreta fino ad oggi. Nell’auditorium del nuovissimo Centro Diurno per anziani, il numero uno assoluto delle forze alleate in Europa è stato accolto da circa 100 persone alle quali – sempre per motivi di sicurezza – è stato detto di non pubblicare fotografie e video dell’evento sui social prima della partenza del generale. Curtis Michel Scaparrotti è nato a Logan, in Ohio. Suo nonno, nato e cresciuto a Orsara di Puglia, alla vigilia della prima guerra mondiale lasciò il paese per approdare proprio in Ohio. Anche suo padre, prima di lui, volle conoscere Orsara. Un legame che è rimasto forte, indissolubile, tanto che Mike appena ha avuto qualche giorno libero si è fiondato a Orsara per incontrare i propri parenti. Era una visita cui pensava da anni. Per capire quale importanza abbia il ruolo che ricopre, basti pensare che il primo a guidare il Supreme Allied Commander Europe (Saceur) fu il generale Dwight Eisenhower, nel 1951, l’anno prima di diventare il 34esimo Presidente degli Stati Uniti. In gran segreto, il generale, assieme a sua moglie, ha pernottato a Orsara di Puglia per qualche giorno prima di essere accolto dal sindaco Tommaso Lecce e dalla nuova amministrazione comunale al completo, oltre che dal parroco don Rocco Malatacca, rappresentanti del mondo associazionistico orsarese e semplici cittadini. Il Comune di Orsara di Puglia ha consegnato una targa a Mike: “Al concittadino Curtis Michael Scaparrotti, difensore dei valori di libertà e democrazia. Con orgoglio e gratitudine”. Semplici e profonde le parole con cui il sindaco ha accolto il Comandante supremo delle forze Nato in Europa. “Siamo orgogliosi che un uomo come te, che ha dimostrato eccezionali capacità di leadership, abbia le proprie radici a Orsara di Puglia. Mi piace pensare che il sangue orsarese che scorre nelle tue vene ti abbia aiutato a diventare un grande uomo. Benvenuto Mike. Qui sei a casa tua”. Significativo che il primo atto della nuova Amministrazione comunale si incardini nel solco della vocazione orsarese a valorizzare le proprie radici, le risorse umane e culturali anche in chiave internazionale. “A Orsara di Puglia – ha detto il vicesindaco Rocco Dedda rivolgendosi al generale – teniamo molto alle nostre radici, al filo rosso di valori e di storie rappresentato dai nostri nonni, da chi ha memoria del percorso che migliaia di nostri concittadini hanno compiuto da emigranti, senza mai dimenticare la loro gente e da dove sono partiti”. Curtis Michael Scaparrotti, visibilmente emozionato, ha avuto modo di abbracciare i propri parenti, di visitare i luoghi in cui è vissuto e cresciuto suo nonno, di riassaporare il gusto del paniere di eccellenze enogastronomiche del paese. Si è complimentato con l’Amministrazione comunale per la cura che caratterizza le strade, le piazze, l’arredo urbano e le nuove strutture come il Parco Urbano e il Centro Diurno. Il Consiglio Atlantico lo ha nominato Comandante supremo delle forze alleate Nato in Europa l’11 marzo 2016. Precedentemente, ha guidato il Comando congiunto delle forze Onu e Usa in Corea. Il Segretario della Difesa americano, Ash Carter, lo ha definito un affidabile “warrior-diplomat” e un perfetto “generale-soldato”. Scaparrotti ha un curriculum di altissimo profilo conquistato sul campo, avendo partecipato in prima linea alle maggiori operazioni militari americane degli ultimi decenni, da Iraqi Freedom a Enduring Freedom in Afghanistan, oltre a Support Hope in Zaire e Ruanda, Joint Endeavour in Bosnia e Assured Response in Liberia. Nelle giornate orsaresi, il generale si è rivelato come un uomo profondamente legato alle proprie origini italiane: persona affabile, cordiale, con l’aiuto di una interprete Mike si è fermato a parlare con diversi cittadini, raccontando di quando suo nonno e suo padre gli parlavano di Orsara. Al generale, oltre a diversi cesti di prodotti tipici orsaresi, sono stati consegnati alcuni libri e, tra questi, il volume fotografico di Nicola Tramonte, “Consegna di un mondo”, con oltre 300 immagini del paese e della gente di Orsara scattate tra il 1971 e il 2016. “Questa targa e questi libri”, ha detto Scaparrotti, “saranno tra le cose più care che metterò in mostra nel mio ufficio. Queste giornate, invece, saranno sempre nel mio cuore”. Alla vigilia della prima guerra mondiale, quando il nonno di Curtis Michael Scaparrotti lasciò il paese per andare negli Stati Uniti, Orsara di Puglia contava oltre 6mila abitanti. Oggi il “paese dell’Orsa”, devoto all’arcangelo Saint Michael, è un borgo di circa 2800 anime. C’è un legame speciale tra Orsara di Puglia e gli States: è qui che, nella notte compresa fra l’1 e il 2 novembre, si celebrano i “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e teste del purgatorio), una ricorrenza che vede protagonisti mistero e zucche lanterna, anche se nei significati e nella percezione degli orsaresi è cosa distinta e separata da Halloween. Nel secondo dopoguerra, gli Usa furono una delle mete preferite dagli emigranti orsaresi. A Orsara, poi, furono proprio gli emigranti di ritorno dagli Stati Uniti a fondare la locale Chiesa Evangelica Valdese agli inizi del Novecento. Il legame Orsara-Usa è stato alimentato anche dall’Orsara Musica Jazz Festival, con decine di artisti e allievi dei seminari internazionali provenienti dagli States ad alternarsi sul palco di Largo San Michele. Oggi Orsara di Puglia è uno dei paesi col maggior numero di certificazioni di qualità e interesse turistico-ambientale: dal 2007, il borgo è parte della rete internazionale delle “Cittaslow”, dal 2010 è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, mentre più recentemente è stato insignito del titolo di “Comune amico del Turismo itinerante”.



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